TRIESTE
(ANSA) - TRIESTE, 20 GEN - Confagricoltura Gorizia e Trieste sollecita il governo a dichiarare con urgenza lo stato di calamità naturale a seguito della grave alluvione che ha colpito il Friuli Venezia Giulia nel novembre scorso. Pur riconoscendo l'importante e tempestivo lavoro svolto dalla Protezione civile regionale e dal relativo assessorato, l'associazione evidenzia la necessità di interventi rapidi e concreti a sostegno delle imprese agricole colpite. "Dopo una prima stima dei danni diretti - afferma il presidente Claudio Cressati - stiamo valutando, insieme alle aziende, le ricadute sul prosieguo delle attività produttive. Ora servono tempi certi per consentire alle imprese di riprendere il lavoro nei campi e in cantina e di riaprire le strutture agrituristiche". L'alluvione del 16 e 17 novembre ha interessato in particolare Versa di Romans d'Isonzo, Cormòns e Dolegna del Collio, causando ingenti danni alle aziende e a numerose abitazioni private. "Con il decreto di calamità - conclude Cressati - chiederemo alla Regione la sospensione di mutui e oneri fiscali e previdenziali e interventi a copertura dei danni, anche indiretti, comprese le frane che hanno compromesso vigneti storici, patrimonio della vitivinicoltura regionale". (ANSA).
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