FOGGIA
(ANSA) - FOGGIA, 20 GEN - È stata la prima donna migrante scelta per guidare una Caritas, quella di Foggia Bovino, e da oggi Khady Sene, 32 anni, nata in Senegal, è cittadina italiana. La cerimonia per il conferimento della cittadinanza da parte della sindaca Maria Aida Episcopo si è tenuta questa mattina nella sala giunta di Palazzo di Città. Presente anche l'arcivescovo, monsignor Giorgio Ferretti, che nel settembre 2024 aveva nominato Khady Sene alla guida dell'ente pastorale. "È un onore conferire la cittadinanza italiana ad una donna così vicina agli 'ultimi' della nostra comunità" ha sottolineato la sindaca di Foggia, che ha ribadito quanto "l'inclusione sia un riferimento costante da affermare e non un semplice slogan", e ringraziando l'arcivescovo "per le svolte impresse in una direzione che non ammette deviazioni e ripensamenti". Fu monsignor Ferretti, tornato a Foggia dopo 7 anni di missione in Mozambico, a voler dare un segnale chiaro e forte, scegliendo Khady Sene come nuova guida della Caritas. Lei era arrivata a Foggia, appena 20enne, per studiare. Aveva un diploma in lingue, ma presto scoprì che i suoi studi, in Italia, non erano riconosciuti e, invece di intraprendere la carriera universitaria, fu costretta a lavorare e a studiare, ripartendo dalle scuole medie. Negli anni si è guadagnata da vivere lavorando negli alberghi fino a diplomarsi all'istituto Notarangelo in Finanza e marketing. Durante il percorso scolastico, Khady ha incontrato il mondo del volontariato, conoscendo la realtà del 'Conventino'. Lì aiutava nella mensa durante i fine settimana. Nel 2018 ha fatto ingresso come direttrice della Caritas Giusi Di Girolamo, che ha chiamato Khady a lavorare come mediatrice linguistica. Prima come volontaria e poi da operatrice, è anche entrata e ha operato nei ghetti di migranti della Capitanata, primo fra tutti Borgo Mezzanone. Da allora è iniziato il percorso che l'ha portata a diventare la prima donna immigrata a capo di una Caritas. (ANSA).
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