PERUGIA
(ANSA) - PERUGIA, 22 GEN - "Non stiamo chiedendo vendetta ma vogliamo solo una vera giustizia che speriamo di avere": lo ha ribadito il padre di Andrea Prospero al termine della prima udienza, a Perugia, del processo a carico del diciottenne accusato per il suicidio del figlio. "Oltre alla giustizia vorremmo sapere la verità su quello che è accaduto ma non so se avrò la fortuna di averla" ha aggiunto. "Abbiamo fiducia nella giustizia" ha detto ancora il padre di Andrea Prospero. Di "tentativo legittimo dell'imputato che sta dialogando con la Procura per vedere se effettivamente può rinnovare un'istanza di patteggiamento" ha parlato l'avvocato Francesco Mangano, uno dei legali di parte civile per la famiglia. "Siamo nella fase del giudizio immediato - ha aggiunto - e vuol dire che le indagini hanno accertato che la colpevolezza dell'imputato è chiara. A questo compendio molto grave si è aggiunta l'ordinanza dell'ottobre scorso del gip secondo il quale il reato è molto grave e le condotte dell'imputato non depongono a favore della concessione di alcuna attenuante generica. Ora verificheremo se c'è la volontà da parte dell'imputato di sottoporsi a una pena giusta e proporzionata a questa gravità". (ANSA).
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