VENEZIA
(ANSA) - VENEZIA, 23 GEN - L'Ulss 3 Serenissima è tornata in possesso di venti grandi dipinti e otto sculture del Seicento e Settecento, provenienti dall'Isola di San Clemente, e li restituisce alla pubblica fruizione con una Pinacoteca all'Ospedale Civile. Si tratta di opere di Marieschi, Pittoni, Zanchi, Ruschi, Ricchi, Lazzarini, tele di grandi dimensioni in apprezzabile stato di conservazione, che i veneziani non hanno potuto vedere per trent'anni. Le opere, escluse dalla vendita dell'isola a compratori privati stranieri nel 1992, sono rimaste in custodia in un deposito del Museo del Patriarcato. Dopo quasi quattro anni di lavoro per concordare una soluzione tra Soprintendenza Belle Arti, Patriarcato di Venezia e Procuratoria di San Marco, l'Ulss 3 ha certificato la legittima proprietà del patrimonio. La pinacoteca, inaugurata oggi alla presenza del Patriarca di Venezia Francesco Moraglia, del sindaco Luigi Brugnaro e dell'assessore alla Sanità della Regione Veneto Gino Gerosa, resterà aperta stabilmente nel Museo della Fondazione Scuola Grande di San Marco e della Sanità. "Anche attraverso questa operazione, rilevante sul fronte amministrativo e artistico, l'Ospedale di Venezia - sottolinea il direttore generale dell'Ulss 3 Serenissima Edgardo Contato - persegue l'obiettivo di coniugare la cura e la bellezza, l'assistenza sanitaria e la proposta culturale e artistica come contributo alla promozione della salute delle persone. (ANSA).
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