×
×
☰ MENU

CAGLIARI

Soprintendenza, 'ciclone ha causato danni ingenti nel sito di Nora'

Carabinieri subacquei cercano in mare materiali archeologici trascinati dalle onde

Soprintendenza, 'ciclone ha causato danni ingenti nel sito di Nora'

23 Gennaio 2026, 17:18

(ANSA) - CAGLIARI, 23 GEN - Dalla Soprintendenza archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna arriva la conferma che le mareggiate dei giorni scorsi hanno danneggiato in maniera ingente i siti archeologici di Nora e di Bithia, sulla costa sud occidentale dell'isola. Al termine dei sopralluoghi per la verifica dei danni al patrimonio archeologico, dopo le segnalazioni delle amministrazioni comunali di Pula e Domus de Maria, sono stati riscontrati "importanti danni e situazioni di emergenza nelle porzioni dei siti adiacenti la costa, che sono stati maggiormente esposti all'azione erosiva del moto ondoso che ha raggiunto una forza eccezionale". A Bithia la mareggiata ha messo in evidenza alcune sepolture della necropoli di Sa Colonia, che conserva una stratificazione di tombe fenicie, puniche e romane, pertinenti all'antico insediamento di Bithia. La Soprintendenza ha immediatamente avviato un intervento d'emergenza di recupero, messa in sicurezza e scavo archeologico dei contesti a rischio perdita e la squadra di archeologici è all'opera. I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio di Cagliari e il Corpo forestale stanno fornendo supporto operativo con il controllo e il pattugliamento costante dell'area, che è stata munita anche di sistemi di sorveglianza da remoto. Al lavoro oggi anche i carabinieri subacquei di Cagliari per verificare la presenza in mare di materiali archeologici trascinati dalle onde. Il sito di Nora - fa sapere la Soprintendenza - ha subito ingenti danni nella fascia costiera confermando la particolare delicatezza di queste aree soggette all'erosione costiera e a rischio perdita del patrimonio archeologico e su cui sono in corso progetti di salvaguardia a cui stanno lavorando la Soprintendenza, il Provveditorato alle opere pubbliche di Cagliari, il Comune di Pula e la Regione Sardegna. In particolare, si sono registrati cedimenti e smottamenti nell'area delle terme di Levante, accumulo di elementi lapidei scagliati dalle onde sul foro romano e sulla zona del quartiere punico con crolli di porzioni di strutture, caduta di pini con eradicazione di strati e contesti archeologici, oltre a danni al sistema di protezione della scogliera sotto il tempio di Esculapio. Le attività di verifica e quantificazione dei danni sono ancora in corso. (ANSA).

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI