×
×
☰ MENU

PADOVA

A Padova il primo macchinario per la pasta fresca fu brevettato nel 1604

Scoperta la storia di Bartolomio Veronese, detto "Abbondanza"

A Padova il primo macchinario per la pasta fresca fu brevettato nel 1604

26 Gennaio 2026, 16:48

(ANSA) - PADOVA, 26 GEN - Un manoscritto originale datato lunedì 26 gennaio 1604, conservato all'Archivio di Stato di Padova, stabilisce che esiste un antesignano di Giovanni Rana. Anch'egli veronese. Si tratta di tal Bartolomio Veronese, detto Abbondanza, nomignolo che gli affibbiò la popolazione della Serenissima Repubblica a causa della capacità di rifornire i propri negozi di pasta fresca a buon prezzo. Tutto merito dell'intraprendenza ingegneristica dell'imprenditore del 17esimo secolo, titolare di quello che oggi chiameremmo un brevetto, all'epoca indicato come "privilegio pubblico" per la produzione di pasta mediante una sua invenzione meccanica rivoluzionaria. "Si tratta di una fonte primaria di eccezionale valore storico, culturale e scientifico, che consente di collocare la produzione dei bigoli e altri 3 formati di pasta all'interno di un quadro istituzionale, tecnologico ed economico strutturato, già agli albori del Seicento - spiega Paolo Caratossidis, promotore del Festival della cucina veneta e scopritore del documento presentato oggi a Padova - Bartolomio Veronese non era un pistore, quindi un venditore di farina: era una sorta di founder, di businessman del 1600, che sull'asse Verona, Vicenza Padova e poi Venezia sfruttò un artefizio, cioè un macchinario di sua invenzione, che permetteva a un uomo di fare il lavoro di 10 uomini nella produzione della pasta, permettendo così a questo alimento di diventare un prodotto di massa che veniva venduto tra l'altro nelle piazze, nelle cosiddette botteghe dell'abbondanza che erano sue". (ANSA).

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI