BOLOGNA
(ANSA) - BOLOGNA, 26 GEN - Chiara Petrolini era capace di intendere e di volere al momento dei fatti. E' la conclusione della perizia psichiatrica disposta dalla Corte di assise di Parma nel processo alla 22enne accusata di aver ucciso e sepolto i suoi due figli, partoriti ad un anno di distanza l'uno dall'altro. Le perite Marina Carla Verga e Laura Ghiringhelli non hanno infatti identificato una patologia che possa aver inciso sulla capacità dell'imputata, ritenuta anche capace di stare in giudizio. La ragazza viene comunque definita soggetto immaturo e fragile, meritevole di un trattamento e percorso di cura non così differente da quelli dedicati per minori. (ANSA).
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