×
×
☰ MENU

tragedia

Sparatoria a Milano, 28enne armato ucciso da agenti in borghese: "Aveva una pistola a salve". Piantedosi: "No a presunzione di colpevolezza". Salvini: "Sono dalla parte del poliziotto"

Sparatoria a Milano, ventenne armato ucciso da agenti in borghese. Piantedosi: "No a presunzione di colpevolezza". Salvini: "Sono dalla parte del poliziotto

26 Gennaio 2026, 20:35

Un giovane di 20 anni è morto oggi, poco prima delle 18, in via Giuseppe Impastato a Milano. Il giovane, di origine nordafricana e non ancora identificato, sarebbe stato ucciso nel corso di una sparatoria.  Il ventenne, secondo le prime informazioni, è stato ucciso da una pattuglia di agenti in borghese. Il giovane, probabilmente di origine nordafricana, secondo quanto si apprende, si è avvicinato ai poliziotti armato e gli agenti hanno fatto fuoco. I soccorritori del 118 hanno soltanto potuto constatare il decesso del ventenne. 

Da un primo esame della scientifica, sembra che la pistola impugnata dalla vittima fosse una replica a salve

Il ragazzo morto è un marocchino 28enne con precedenti per spaccio di droga, resistenza a pubblico ufficiale.  Secondo quanto si è saputo, gli agenti stavano facendo dei controlli antidroga nella zona di Rogoredo, nota per il fenomeno, sia in borghese, sia in divisa. Stavano decidendo se arrestare uno dei controllati quando il 28enne si è avvicinato, ha estratto una pistola, si scoprirà poi a salve, e l’ha puntata agli agenti uno dei quali ha reagito sparando e colpendolo alla testa.


«Le prime notizie ovviamente scontano un margine ancora di approssimazione. Non ho motivo di presumere sulla legittimità o proporzionalità dell’intervento fatto, ma non diamo scudi immunitari a nessuno». Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in merito alla sparatoria di Milano con la polizia in cui è morto un ventenne. «Le autorità competenti adesso vaglieranno il caso - ha aggiunto - Chiedo solo di non fare presunzioni di colpevolezza. Da parte mia assicuro che non ci saranno scudi immunitari. Ci rimetteremo in maniera serena alla valutazione di quello che sarà stato lo svolgimento dei fatti, ancora una volta in un contesto molto complicato».

«Sono dalla parte del poliziotto, senza se e senza ma». Così Matteo Salvini commentando la sparatoria di Milano dove ha perso la vita un giovane, che - si legge nella nota del leader leghista - «aveva estratto una pistola e per questo è stato colpito da un agente».

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI