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ROMA

Tajani, finché non si fa chiarezza non rimandiamo ambasciatore in Svizzera

Accolgano disponibilità italiana a partecipare alle indagini

Tajani, finché non si fa chiarezza non rimandiamo ambasciatore in Svizzera

27 Gennaio 2026, 14:48

(ANSA) - ROMA, 27 GEN - "Adesso vediamo che cosa fare" ma "finché non abbiamo chiarimenti noi abbiamo deciso di non rimandare l'ambasciatore, l'ambasciata rimane operativa, aperta, così il consolato" ma "è un segnale per dire attenzione, bisogna fare chiarezza". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine della cerimonia per il Giorno della Memoria al Quirinale e replicando a chi gli chiedeva come il governo procederà sulla vicenda Crans-Montana. Tajani ha specificato che non si tratta di responsabilità della Svizzera ma "del Cantone: la legge penale e la procedura è tutta cantonale, quindi è il Cantone che svolge l'attività giudiziaria". "Noi diciamo - ha aggiunto - che così come sono andate le cose, le indagini hanno pregiudicato i diritti dei cittadini italiani perché l'arresto è avvenuto in ritardo, loro stessi hanno detto che c'era pericolo di fuga, la reiterazione del reato, purtroppo abbiamo scoperto che c'è anche quella" ancora "l'inquinamento delle prove è probabile, e allora perché lasciarli fuori?". "La cauzione - ha osservato - per una cosa così grave, con decine e decine di morti, centinaia di feriti, non può essere 200mila franchi svizzeri. Vuoi dare un segnale? Dai una cauzione da un milione di franchi svizzeri, perché la legge lo prevede, ma non 200mila franchi svizzeri". "Sono tutte cose - ha concluso - che lasciano sgomenti, ma ripeto, Il problema non è la Svizzera in quanto tale, è il Cantone che sta seguendo le indagini, dove è accaduto il disastro. Dovrebbe essere accolta la disponibilità italiana di partecipare all'indagine, visto che c'è anche un'indagine della Procura di Roma". (ANSA).

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