Assalto a un portavalori fra Brindisi e Lecce: sparatoria con i carabinieri in Puglia - Video
09 Febbraio 2026, 18:12
Kalashnikov in mano, chiodi sull'asfalto e un furgone di traverso: così una banda di almeno sei persone, forse otto, due delle quali fermate dopo un inseguimento a piedi nelle campagne salentine, ha assaltato in pieno giorno un blindato dell’azienda Btv Battistolli. Il mezzo è stato fatto esplodere al centro della carreggiata seminando il panico tra gli automobilisti in transito sulla superstrada che collega Brindisi a Lecce, all’altezza di Tuturano, e mettendo a rischio la vita dei militari intervenuti.
Il colpo è fallito e per fortuna nessuno è rimasto ferito, nonostante i malviventi abbiano esploso diversi colpi contro una gazzella dei carabinieri, forando carrozzeria e parabrezza. Per fuggire hanno anche rapinato l’auto ad una studentessa che stava andando a Lecce per sostenere un’esame all’università. La statale è rimasta chiusa al traffico per ore, con carabinieri, vigili del fuoco e tecnici dell’Anas impegnati nella messa in sicurezza. Il momento dell’assalto è stato immortalato dalle fotocamere dei telefonini di chi si è trovato coinvolto in quella che sembrava una scena da film. Nei video si vede che il commando è arrivato a bordo di auto con lampeggianti che simulavano mezzi delle forze dell’ordine. Dopo aver bloccato il mezzo blindato scortato da un furgone, volti coperti e armi in pugno hanno fatto esplodere il portellone posteriore del blindato. La colonna di fumo si vede a distanza di chilometri. L'assalto fallisce per l’immediato intervento delle forze dell’ordine, con i malviventi in fuga e i carabinieri sullo loro tracce. Una macchina dell’Arma finisce sulla traiettoria dei proiettili degli assalitori, fortunatamente senza feriti. Due della banda, entrambi foggiani, verranno bloccati e ammanettati poco dopo. L’assalto, eseguito con modalità paramilitari, ha riacceso il dibattito politico sulla sicurezza, con la richiesta di intervento del ministro dell’Interno Piantedosi. Il vicepresidente della commissione parlamentare antimafia, il senatore di Fi Mauro D’Attis, segretario regionale del partito, ha sollecitato il capo del Viminale a venire in Puglia, oltre ad «un potenziamento serio di personale e mezzi». Plauso al «coraggio» delle forze dell’ordine è stato espresso da Lega e Fratelli d’Italia ma, accanto alla solidarietà bipartisan, da Pd e M5S è arrivata la critica al governo, tra «Sud ignorato» e «assenza di risposte sull'allarme criminalità». Dai sindacati di carabinieri e vigilantes, Unarma, Sim, Sic e Savip, la richiesta di «maggiori tutele, investimenti concreti in mezzi, formazione e dispositivi di sicurezza. È indispensabile adeguare gli strumenti operativi e normativi alla realtà criminale attuale, che si dimostra sempre più aggressiva e militarizzata».