STATI UNITI
Dopo l’illusione di un weekend quasi primaverile, arrivato dopo mesi di temperature ben più rigide della media, il nordest degli Stati Uniti è stato travolto da una nuova e devastante bufera di neve. La seconda in un mese, dopo quella che a metà gennaio ha paralizzato metà del Paese, ma la prima con questa potenza in nove anni. Con i newyorchesi più anziani che sostengono di non ricordarsi una tempesta del genere dagli anni 60, e il neosindaco Zhoran Mamdani costretto a drastiche misure: scuole e uffici chiusi, ponti e strade vietati al traffico non essenziale.
La Grande Mela, anche questa volta una delle città più colpite, ha lanciato un appello ai residenti chiedendo loro di restare chiusi in casa: «Chiediamo ai newyorkesi di evitare tutti gli spostamenti non essenziali. Per favore, per la vostra sicurezza, restate a casa e non mettetevi in strada», ha detto il primo cittadino. Anche il dipartimento dei Trasporti dello Stato di New York ha chiesto di lavorare da casa: «Se oggi potete lavorare da remoto, fatelo». Perfino DoorDash, il servizio di delivery di cibo più usato negli Stati Uniti, ha sospeso per tutta la notte il servizio.
Anche le autorità di altri Stati colpiti dalla tempesta hanno consigliato di evitare spostamenti non essenziali. «Restate a casa e non mettetevi in strada. Se dovete uscire, rallentate, state attenti», ha avvertito su X il dipartimento dei Trasporti del Connecticut. Per il servizio meteorologico nazionale le condizioni di viaggio sono «quasi impossibili». Oltre 5.000 i voli cancellati, chiuse molte autostrade.
Centinaia di migliaia di persone sono senza elettricità in quasi tutti gli Stati dell’est a causa della neve che ha abbattuto i pali della luce: 122.000 in New Jersey, 99.000 in Massachusetts e 71.000 in Delaware. La Atlantic City Electric, in New Jersey ha assicurato di essere «pronta a rispondere a qualsiasi problema», mentre la Delaware Electric Coop ha affermato che la situazione «è un disastro assoluto» con «innumerevoli alberi, linee elettriche e pali della luce» abbattuti dalla neve. «Chiameremo le compagnie di Stati vicini per aiutarci a ripristinare l’illuminazione, un processo che riteniamo richiederà giorni», ha detto.
Scuole chiuse a New York, in Massachusetts, Rhode Island, Pennsylvania, Delaware, Connecticut e New Jersey. A Washington la sindaca Muriel Bowser ha ritardato di due ore l’inizio delle lezione ma le scuole sono rimaste aperte. Le autorità scolastiche di New York hanno annunciato che 13 edifici saranno aperti e utilizzati come «centri di accoglienza». In alcune zone potrebbero cadere circa 60 cm di neve prima che la tempesta si allontani. Le foto di luoghi iconici come Central Park e l'Empire State Building tutti imbiancati sono diventate virali sul web, così come quelle dei newyorchesi che si spostanto per le strade della metropoli con gli sci ai piedi.
A peggiorare la situazione le temperature rigide e le raffiche di vento che raggiungeranno i 110 chilometri orari, abbastanza forti da abbattere alberi e linee elettriche. Un’altra ondata di neve si sposterà sul nord-est degli Stati Uniti mercoledì, quando si svilupperà una zona di bassa pressione, la cosiddetta 'Alberta clipper'.
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