Messico
Le autorità di sicurezza del Messico hanno annunciato l’uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes, detto “El Mencho”, 59 anni, fondatore e leader del Cartel Jalisco Nueva Generacion (CJNG), considerata la più temuta organizzazione criminale del Paese. Era il narcotrafficante più ricercato del Messico e, a livello internazionale, uno dei più braccati al mondo. L’operazione ha innescato violenti scontri tra i cartelli del narcotraffico e le forze dell’ordine. In diverse entità federali si registrano roghi, blocchi stradali e fughe di civili in preda al panico. Automobili incendiate e disposte di traverso per ostruire la viabilità sono state segnalate in almeno otto Stati, tra cui Jalisco, Michoacán, Colima, Guerrero, Aguascalientes, Guanajuato, Nayarit, Zacatecas e Tamaulipas. In alcune aree dello Stato di Jalisco il trasporto pubblico è stato sospeso e agli ospiti degli hotel è stato chiesto di non lasciare le strutture.
L’ambasciata indiana in Messico ha emanato un avviso di sicurezza per gli indiani che si trovano nel Paese, invitandoli a non uscire all’esterno in numerose zone per la situazione di insicurezza creata dalla massiccia operazione in cui è rimasto ucciso Nemesio Rubén Oseguera Cervantes, alias «El Mencho», boss del cartello criminale della droga di Jalisco. «I cittadini indiani sono invitati a restare al sicuro fino a nuovo ordine», scrive l’ambasciata nel suo account su X.
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