×
×
☰ MENU

roma

21 tra poliziotti e carabinieri rubavano borse, intimo e profumi alla stazione di Termini: truffa da 184mila euro

Avrebbero rubato nello store Coin di via Giolitti

 21 tra poliziotti e carabinieri rubavano borse, intimo e profumi alla stazione di Termini: truffa da 184mila euro

24 Febbraio 2026, 16:48

Ventuno uomini e donne delle forze dell’ordine, tra Polfer e carabinieri in servizio alla stazione Termini, sono indagati per furto aggravato. Avrebbero rubato, secondo gli inquirenti, nello store Coin di via Giolitti. Sarebbe questo il cuore dell’indagine coordinata dall’aggiunto Giovanni Conzo e dal pm Stefano Opilio. In tutto sono 44 le persone finite sotto inchiesta. A indagare sono stati i militari del nucleo operativo dei carabinieri. L’inchiesta nasce da 184mila euro di ammanco emersi con l’inventario di febbraio 2024, relativo all’anno precedente, da parte del direttore della Coin di Termini.

Al centro del meccanismo ci sarebbe una cassiera del negozio, ritenuta la talpa interna. Avrebbe messo da parte capi scelti in anticipo, nascosti in un armadio vicino alla postazione. Rimuoveva placche antitaccheggio, tagliava etichette, preparava le buste. Tra gli indagati figurano nove poliziotti: una primo dirigente della Polfer, due commissari, un ispettore, un assistente capo, un vice sovrintendente, un assistente capo coordinatore, un sovrintendente capo, una agente. E poi dodici esponenti dell’Arma, un brigadiere, diversi vice brigadieri e un paio di appuntati scelti in servizio allo scalo.

La difesa

«I carabinieri, che parte della stampa già si affretta a definire 'ladrì', appena 24 ore dopo le notifiche degli avvisi di garanzia per l’inchiesta sui furti a Coin Termini, nell’ultimo anno hanno già operato circa 50 arresti in flagranza oltre a quasi un centinaio di denunce a piede libero. Hanno inoltre svolto servizi antitaccheggio in borghese recuperando e restituendo merce rubata per migliaia e migliaia di euro». Lo afferma l’avvocato Andrea Falcetta difensore di otto carabinieri indagati. «Sono indagati da ieri per episodi - dei quali dimostreremo l'insussistenza - dal valore di poche decine di euro e non come alcuni hanno riferito per un giro da centinaia di migliaia di euro, ma da inizio procedimento per alcuni sono già colpevoli», aggiunge.

Novanta episodi in quattro mesi

Novanta furti in poco più di quattro mesi. È quanto messo a segno dai 44 indagati, tra cui poliziotti e carabinieri, accusati di avere prelevato in modo illecito merce dal negozio Coin a Termini. L’attività di indagine svolta dai pm di piazzale Clodio si è avvalsa di strumenti tecnologici di ultima generazione: gli inquirenti hanno, infatti, installato un software in una delle casse dello store grazie al quale è stato possibile smascherare l'attività illecita di una dipendente. Alla cassa risultavano transazioni di poche decine di euro - in parte intascati dalla cassiera - a fronte di «acquisti» di merce dagli importi nettamente superiori. In questo modo è stato possibile smascherare il sistema messo su anche grazie alla complicità di dipendenti infedeli.

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI