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MILANO

Fine vita, mobilitazione nel nono anniversario della morte di Dj Fabo

Associazione Coscioni: 'Legge del governo rischia di cancellare i diritti conquistati'

Fine vita, mobilitazione nel nono anniversario della morte di Dj Fabo

27 Febbraio 2026, 16:48

(ANSA) - MILANO, 27 FEB - Nove anni fa Fabiano Antoniani, conosciuto come Dj Fabo, 40enne milanese cieco e tetraplegico a seguito di un incidente stradale, otteneva l'aiuto medico alla morte volontaria. Morì nella clinica Dignitas, vicino Zurigo. La sua lotta pubblica e la disobbedienza civile di Marco Cappato, che lo accompagnò in Svizzera, hanno portato alla legalizzazione del testamento biologico e del "suicidio medicalmente assistito", a determinate condizioni, da parte della Corte costituzionale nel 2019. "Diritti - spiega in una nota oggi l'associazione Luca Coscioni - che sarebbero cancellati se la legge del Governo sul fine vita venisse approvata". Per questo "nelle prossime settimane l'Associazione Luca Coscioni organizzerà dal 6 al 19 aprile nelle piazze di tutta Italia una mobilitazione per chiedere al Governo di ritirare la legge". Nel dettaglio, spiega Marco Cappato, "la proposta di legge presentata dal Governo sul tema del fine vita che il Senato intende esaminare ad aprile in Aula, se approvata, cancellerebbe i diritti conquistati grazie alla mia azione di disobbedienza civile a fianco di Dj Fabo e a quelle dei 13 attivisti di Soccorso Civile. In particolare escluderebbe il Servizio Sanitario Nazionale (e dunque le Regioni stesse) da questi percorsi, eliminerebbe il ruolo dei Comitati etici locali, sostituiti da un Comitato nazionale di nomina governativa; limiterebbe il diritto all'aiuto alla morte volontaria solo a pazienti attaccati a una macchina (escludendo così molti pazienti oncologici terminali o affetti da patologie neurodegenerative) e annullerebbe il valore delle Disposizioni Anticipate di Trattamento ("testamento biologico") per chi fa richiesta di aiuto alla morte volontaria". "Per impedire che le persone malate siano condannate a soffrire senza poter scegliere - conclude Cappato, tesoriere dell'associazione Luca Coscioni -, ci mobiliteremo in tutta Italia affinché il Governo ritiri la proposta di legge". (ANSA).

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