NAPOLI
(ANSA) - NAPOLI, 28 FEB - Sono le 16.06 del 23 dicembre scorso. Il cuore proveniente da Bolzano e impiantato nel petto del piccolo Domenico all'ospedale Monaldi di Napoli non parte. Un'infermiera che ha lasciato l'ospedale si informa di come vadano le cose con alcuni colleghi. "Non va...zero...è una pietra" la risposta che riceve dalla caposala. E lei di rimando: "Mamma mia, se lo portano sulla coscienza". E' solo una delle chat di whatsapp agli atti dell'inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo e di cui oggi riferiscono Il Mattino, La Repubblica e Il Messaggero. Ma sono diverse le interlocuzioni che aiutano a ricostruire cosa sia successo in quel pomeriggio dell'antivigilia di Natale in sala operatoria. In un altra conversazione la stessa infermiera chiede a una collega: "A che state?" ricevendo la seguente risposta: "Hanno portato il cuore nel ghiaccio secco. Si è congelato, forse non lo può impiantare. E' un casino". Nuova conversazione a distanza di un quarto d'ora. "Avete risolto? Ma lui ha fatto il pazzo?". La replica spiega la difficoltà dell'operazione: "Per scongelarlo lo abbiamo messo nell'acqua calda. Se riparte è un miracolo". "Ma lo sta mettendo? chiede allora riferendosi al cardiochirurgo Oppido incaricato del trapianto. "Pazzo. E che te lo dico a fare? si, lo sta mettendo". (ANSA).
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