RUDA
(ANSA) - RUDA, 01 MAR - "Ogni volta che difendiamo un diritto, ogni volta che accogliamo chi soffre, ogni volta che rifiutiamo la logica della sopraffazione e dell'odio, noi stiamo onorando i partigiani di Saciletto". Lo ha detto il sindaco di Ruda (Udine) Franco Lenarduzzi, oggi a Saciletto alla commemorazione dei partigiani dell'Intendenza "Montes" e dei Gruppi di Azione Patriottica, fucilati dai fascisti nel febbraio del 1945. "La democrazia non può più essere data per scontata", ha ammonito Lenarduzzi, "vediamo il ritorno di nazionalismi esasperati,la tentazione di risolvere i conflitti con la forza delle armi anziché con quella del dialogo", dunque "essere qui è un atto politico nel senso più alto del termine: è scegliere da che parte stare. La parte della giustizia sociale, della pace e della partecipazione democratica". Per Dino Spanghero (Segreteria Nazionale ANPI), "all'ombra della Costituzione abbiamo vissuto 80 anni di pace", oggi deve prevalere "la diplomazia, il confronto dialettico, il compromesso, il cessate il fuoco soprattutto", perché la guerra significa la "morte dell' umanità". Spanghero in relazione al prossimo referendum ha definito "avvilente" il fatto che "va a votare un friulano su due": si "rischia di consegnare a pochi il massimo del potere". Dopo le critiche all'incrinatura del diritto costituzionale alla salute, e all'approccio del fenomeno migratorio - "fomentazione della paura e demonizzazione del diverso" - Spanghero ha parlato delle "solite manipolazione storiche" di esponenti politici per il Giorno del Ricordo. Tra gli altri, era presente anche Andrea Di Lenardo della Segreteria nazionale di Possibile, che ha "sottoscritto con convinzione" le parole di Dino Spanghero. (ANSA).
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