PORDENONE
(ANSA) - PORDENONE, 05 MAR - Omicidio premeditato: è la pesantissima accusa mossa a Loriano Bedin, l'uomo di 67 anni che ha confessato l'omicidio di Mario Ruoso, di 87 anni, patron di TelePordenone. Lo ha detto, nel corso di una conferenza stampa in Questura, il procuratore di Pordenone, Pietro Montrone, spiegando che all'uomo viene contestata la premeditazione con l'aggravante della minorata difesa, in quanto la vittima aveva 87 anni. L'oggetto con cui è avvenuto l'omicidio è un tubo di ferro della lunghezza di 71 centimetri, di cui l'assassino si è liberato gettandolo nel vicino canale Brentella. I vestiti sono invece stati abbandonati nel torrente Meduna, sulla strada di casa. Quanto al movente, è confermata l'ipotesi di carattere economico, relativo a rivendicazioni inerenti la società che ha gestito l'emittente radiotelevisiva, e che è attualmente in liquidazione. Si tratta di questioni sorte nella fase finale della lunghissima conoscenza - un rapporto iniziato nel 1980 - quando Bedin da semplice dipendente era diventato collaboratore con incarichi societari. Lo stesso Bedin era già stato indagato, dalla scorsa estate, per un incendio doloso che aveva coinvolto alcune vetture di lusso nel salone di proprietà di Ruoso. "Dopo un'iniziale titubanza - ha spiegato Montrone - l'autore del crimine si è reso conto di aver compiuto una cosa enorme e pare essersi liberato del peso che portava, raccontando quanto avvenuto". (ANSA).
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