SANTIAGO DEL CILE
(ANSA) - SANTIAGO DEL CILE, 13 MAR - Il nuovo presidente cileno, José Antonio Kast, ha confermato l'intenzione di concedere la grazia a poliziotti e militari condannati per la repressione delle proteste del 2019. Durante un'intervista televisiva, il capo dello Stato ha dichiarato che utilizzerà le proprie prerogative presidenziali dopo aver analizzato singolarmente ogni fascicolo. Kast, che definisce i disordini di quegli anni come un fenomeno criminale e non sociale, ritiene che gli agenti siano vittime di una persecuzione giudiziaria. Le manifestazioni del passato causarono trenta morti e centinaia di feriti gravi, portando a numerose sentenze contro esponenti dello Stato. Oltre ai fatti recenti, il presidente ha aperto alla possibilità di esaminare provvedimenti di clemenza anche per i reclusi legati al periodo della dittatura di Pinochet. Questa linea politica mira, secondo il governo, a ristabilire la pace interna attraverso il dialogo, nonostante le forti polemiche sollevate dalle associazioni per i diritti umani e dalle statistiche della Procura che evidenziano migliaia di reati commessi dai funzionari pubblici durante i tumulti. (ANSA).
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