×
×
☰ MENU

lutto

Fiori bianchi e La lontananza di Modugno: l'addio a Enrica Bonaccorti - Foto

Il ricordo commosso di Renato Zero: "Per sempre vicina"

14 Marzo 2026, 16:19

Fiori bianchi e pianoforte a coda pronto all’interno della Chiesa di Santa Maria in Montesanto, nota come Chiesa degli Artisti, in piazza del Popolo a Roma, per i funerali di Enrica Bonaccorti. Alle 15 hanno avuto inizio le esequie della conduttrice, scomparsa lo scorso 12 marzo a 76 anni.

In sottofondo le note della versione strumentale de "La lontananza" di Domenico Modugno, il cui testo porta la firma di Bonaccorti. Fuori dalla chiesa da subito si è formato un gruppo di giornalisti e curiosi in attesa. 

In chiesa sono stati portati dei vasi contenenti alcune piante di limoni, a conferma della volontà di Bonaccorti di non avere fiori recisi al suo funerale. Degli addetti di Roma Capitale hanno portato un cuscino di girasoli e fiori rossi.

Il ricordo di Renato Zero

«Sei stata all’occorrenza sorella, amica, complice, pur di non lasciarmi sguarnito, ci siamo arrangiati sempre, inventandoci giorno per giorno un mestiere diverso. Tu ti sei persino improvvisata mia manager per farmi ottenere qualche scrittura». Sono le parole, lette da monsignor Antonio Staglianò durante l’omelia, con cui Renato Zero ha ricordato Enrica Bonaccorti durante il suo funerale. «È stato un percorso infinitamente variegato e coinvolgente - prosegue la lettera -. A un tratto, però, mi sono svegliato e non ci sei più. La tua fresca risata, i tuoi sorrisi educati, la tua ironia pungente e stimolante: tutto è silenzio e comprendo che da lì dovrò sbrigarmela da solo. Eppure quanto di te resta addosso, quanta energia sprigiona la tua poesia, quanta bellezza ti porti. Ma io so che passerai da me cento, un miliardo di volte, ed è per questa ragione che lascerò sempre quella porta aperta». Durante l’omelia, il vescovo ha detto alla figlia di Bonaccorti e agli amici e colleghi presenti che ora sono «gli eredi di questa bellezza».

Le parole degli amici

Enrica Bonaccorti «era una donna di grande coraggio, di molto spirito, che deve rimanere di esempio». Lo ha detto l’avvocato Giorgio Assumma entrando al funerale della conduttrice alla Chiesa degli Artisti, in piazza del Popolo a Roma.

Ilona Staller ha dichiarato che «siamo molto, molto desolati del dalla morte di Enrica. Mi ricordo che anni fa, ancora mio figlio era piccolino, mi consegnò una targa della "mamma dell’anno" e abbiamo chiacchierato a lungo. Era una persona veramente fantastica. Io non riesco a capire per quale motivo le persone buone muoiono prematuramente. Lo so che la sua era una malattia veramente brutta, però quelli cattivi non muoiono mai, è quello il problema. Speriamo che Enrica sia adesso nel cielo tra gli angioletti e che non abbia sofferto tanto - ha aggiunto -. Lo so che l’ultimo periodo è stato molto difficile e ho visto anche Renato Zero che l’ha abbracciata».

Guillermo Mariotto ha ricordato le loro chiacchiere in camerino. «Le conversazioni più lunghe le abbiamo vissute davanti allo specchio - ha ricordato - e davanti allo specchio si dicono più cose di quelle che si dicono in televisione. La voglio salutare con la mia presenza».

Il critico Dario Salvatori ha parlato di come per Bonaccorti ci fossero stati «vari sali e scendi», ma lei «non diceva nulla e poi ci chiedeva: perché non facciamo una trasmissione? E poi l'abbiamo fatta».

L’attore Andrea Roncato ha raccontato di averla sentita negli ultimi tempi «per sapere come stava e lei aveva sempre il sorriso, aveva sempre una grande carica, era una persona speciale, ed è rimasta speciale in vita ed è speciale anche nei ricordi nostri. Ho fatto tantissime trasmissioni con lei, quindi i ricordi sono tantissimi perché sono anni e anni. Era un’amica e si fa fatica a pensare che non ci sia più».

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI