tribunale di Lodi
Il tribunale di Lodi ha condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione per stalking e porto ingiustificato di arma bianca un 38enne palermitano, residente a Milano e con precedenti specifici, accusato di aver perseguitato per oltre un anno l’ex convivente, madre di un bimbo, residente nel Lodigiano, non avendo accettato la fine della loro relazione. L’uomo, ora rinchiuso nel carcere di Lodi, le avrebbe mandato video con contenuto osceno, facendole temere la pubblicazione sui social di altri filmati da lui realizzati in momenti di intimità. Il 38enne avrebbe anche minacciato il suicidio se lei non fosse tornata a vivere con lui, inscenando l'atto con un’arma che poi si era scoperto essere una scacciacani.
Dopo essersi ritrovato l’ex davanti alla scuola del figlio e sotto casa ed essere stata pedinata durante degli incontri con un nuovo compagno, la donna aveva sporto denuncia, ottenendo misure di prevenzione che l’uomo ha, secondo l’accusa, ripetutamente violato.
L’uomo, in più, si era anche presentato in tribunale con in tasca un coltello a serramanico, dalla lunghezza di 16 centimetri, in occasione di un interrogatorio del gip, ma l’arma bianca era stata scoperta e sequestrata all’ingresso dal personale di vigilanza. Il giudice non gli ha concesso gli arresti domiciliari disponendo la custodia cautelare in carcere.
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