ROMA
(ANSA) - ROMA, 16 MAR - Potrebbe essere trasmessa alla Procura di Venezia, per competenza territoriale, l'indagine a carico di un giornalista di 48 anni e di una docente di 52, arrestati dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma nell'ambito di una indagine dei pm capitolini in cui si contestano i reati di violenza sessuale nei confronti di minori, pornografia minorile, detenzione e accesso a materiale pornografico. Secondo quanto accertato dagli inquirenti il reato, l'invio di foto della figlia minore della donna al 48enne, sarebbe infatti avvenuto da Treviso, città dove l'indagata vive e svolge la professione di docente. Il procedimento dovrebbe quindi finire all'attenzione dei magistrati distrettuali competenti per le fattispecie contestate. Dall'analisi dei cellulari e dei pc dell'uomo sono emersi elementi che fanno suppore che possa avere avuto contatti anche con soggetti stranieri: l'uomo, infatti, faceva parte di alcuni canali di messaggistica Telegram per scambiare materiale pedopornografico. Intanto il gip di Roma fisserà nelle prossime ore l'interrogatorio di garanzia per i due. Nell'ordinanza, in tema di esigenze cautelari, il gip fa riferimento al rischio di reiterazione del reato e dell'inquinamento probatorio. (ANSA).
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