POLIZIA
Il sindacato Autonomi della Polizia di Stato (Adp), attraverso il dirigente sindacale Davide Grittani (già comandante Polfer Fidenza e ora anche comandante Polfer Perugia), insieme ai vertici nazionali del sindacato, esprime forte preoccupazione per quanto accaduto alcuni giorni fa alla stazione ferroviaria di Pisa.
Un treno carico di mezzi militari proveniente da Piombino (Livorno) è rimasto bloccato nel tardo pomeriggio di giovedì alla stazione centrale di Pisa, dopo che una protesta improvvisa ha portato all’occupazione dei binari da parte di un gruppo di manifestanti. Una trentina di persone è scesa sui binari impedendo fisicamente il passaggio di un convoglio militare, costringendolo a fermarsi prima di poter proseguire la corsa. Il treno trasportava mezzi militari.
La manifestazione ha interessato in particolare i binari 3 e 4 della stazione centrale, rimasti bloccati per tutta la durata dell’azione dimostrativa. Con il passare delle ore il numero dei partecipanti è aumentato, arrivando a circa 200 persone in serata. La presenza dei manifestanti sui binari ha reso impossibile qualsiasi
"Comprendiamo e rispettiamo il diritto costituzionale a manifestare e a esprimere il proprio dissenso – dichiara Grittani – tuttavia il blocco di infrastrutture strategiche come la rete ferroviaria rappresenta un gesto che va oltre la legittima protesta e rischia di compromettere la sicurezza pubblica e la libertà di movimento di molti cittadini".
Adp sottolinea inoltre che "le donne e gli uomini della Polizia di Stato sono stati chiamati a intervenire per ristabilire l’ordine e garantire il rispetto delle regole, operando con professionalità, equilibrio e senso di responsabilità in una situazione potenzialmente critica".
"Ribadiamo – spiega Grittani, in qualità di esponente del sindacato Adp – la necessità che ogni forma di protesta si svolga nel rispetto della legalità, evitando di mettere a rischio la sicurezza pubblica e di paralizzare servizi essenziali. Esprimiamo piena solidarietà e sostegno ai colleghi impegnati nella gestione dell’ordine pubblico durante l’episodio, spesso costretti a operare sotto forte pressione per garantire diritti e sicurezza a tutta la collettività".
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