REFERENDUM
«Non è una questione ideologica di destra, sinistra o centro. Chi conosce la mia storia sa che io nella mia testa sono sempre all’opposizione per non assuefarmi al potere. Ma l’arroganzanon la sopporto. E questa riforma è un atto di arroganza perché non se ne sentiva proprio il bisogno». Così il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, stasera a Locri ad una iniziativa per il no al referendum sulla giustizia.
«Ho letto - ha aggiunto - i lavori preparatori dei padri e delle madri costituenti. La cosa che impressiona sono i nomi: Costantino Mortati, Giovanni Leone, Aldo Moro, Giorgio La Pira, Luigi Einaudi, Piero Calamandrei. Questi hanno scritto trattati di diritto, sono stati luminari, ci hanno accompagnato nella nostra formazione. E hanno impiegato due anni per scrivere la Costituzione. Ma la cosa che più mi ha colpito era l’ossessione che questi avevano del bilanciamento dei poteri. L’attuale riforma dei 7 articoli della Costituzione è stata trattata come un decreto-legge: questa si chiama arroganza. Ed io per natura non sopporto gli arroganti».
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