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REFERENDUM

Gratteri: "La riforma è un atto di arroganza, non se ne sentiva il bisogno"

"Dei padri costituenti mi ha colpito l’ossessione per il bilanciamento dei poteri"

Gratteri a Salsomaggiore: «Le mafie del  futuro? Si muoveranno  nel dark web»

20 Marzo 2026, 22:34

«Non è una questione ideologica di destra, sinistra o centro. Chi conosce la mia storia sa che io nella mia testa sono sempre all’opposizione per non assuefarmi al potere. Ma larroganzanon la sopporto. E questa riforma è un atto di arroganza perché non se ne sentiva proprio il bisogno». Così il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, stasera a Locri ad una iniziativa per il no al referendum sulla giustizia.

«Ho letto - ha aggiunto - i lavori preparatori dei padri e delle madri costituenti. La cosa che impressiona sono i nomi: Costantino Mortati, Giovanni Leone, Aldo Moro, Giorgio La Pira, Luigi Einaudi, Piero Calamandrei. Questi hanno scritto trattati di diritto, sono stati luminari, ci hanno accompagnato nella nostra formazione. E hanno impiegato due anni per scrivere la Costituzione. Ma la cosa che più mi ha colpito era l’ossessione che questi avevano del bilanciamento dei poteri. L’attuale riforma dei 7 articoli della Costituzione è stata trattata come un decreto-legge: questa si chiama arroganza. Ed io per natura non sopporto gli arroganti».

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