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FUNERALE

A Pontida l'addio a Umberto Bossi. I militanti criticano Salvini - Foto

I militanti scandiscono "Padania Libera", applausi per Zaia

22 Marzo 2026, 13:05

Ha preso il via a Pontida, nel monastero di San Giacomo, il funerale di Umberto Bossi, fondatore e storico leader della Lega Nord, scomparso giovedì sera all’età di 84 anni. Una grande folla di militanti leghisti è presente fuori dalla chiesa, che non riesce a contenere tutti coloro che avrebbero voluto partecipare. Presenti alle esequie, tra gli altri, i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, che è anche l’attuale leader della Lega, oltre a ministri e presidenti di Regione. Sulla piazza allestito un maxischermo per assistere alla diretta della cerimonia. Tanti militanti, della prima ora, con il tipico fazzoletto verde della Lega, hanno salutato l’arrivo della premier con un applauso. 

 

I militanti scandiscono "Padania Libera", applausi per Zaia
«Bossi, Bossi. Padania libera». È il coro che viene scandito nella piazza dove si affaccia l'abbazia di San Giacomo a Pontida, dalle diverse centinaia di militanti che sono in attesa di partecipare ai funerali di Umberto Bossi, il leader della Lega scomparso a 84 anni. Su una facciata dell’abbazia è stato appeso lo striscione con la scritta, 'Grazie capo, la tua storia vivrà sempre con noì, della sezione di Pontida della Lega. Sul sagrato della chiesa in attesa del feretro sono già arrivati Giancarlo Giorgetti, con la cravatta verde, Matteo Salvini in camicia vede e cravatta scura, Luca Zaia e Attilio Fontana, ai quali la piazza dei militanti ha tributato un applauso. Al suo arrivo Zaia si è abbracciato con Giorgetti. Presenti anche il ministro Roberto Calderoli, il capogruppo alla Camera Roberto Molinari, il presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti. Alle esequie di Umberto Bossi anche l’ex ministro Roberto Castelli che la folla dei militanti ha salutato con un applauso. 

"Un funerale di popolo come ha voluto la famiglia"
Questa celebrazione «ha un significato, di vicinanza con il popolo leghista, infatti, può essere definito un funerale di popolo». Lo ha detto il senatore della Lega e segretario della Lega Lombarda Massimiliano Romeo arrivando ai funerali di Umberto Bossi, il fondatore della Lega che è scomparso giovedì a 84 anni. «Non ci sono posti riservati nella chiesa, chiunque può entrare. C'è questo grande desiderio da parte della famiglia, assolutamente condivisibile, che dentro ci siano i militanti - ha aggiunto -, chi ha fatto e ha partecipato alla storia della Lega». «Chiaramente oggi siamo qui per l’ultimo saluto al nostro capo. Sappiamo che lascia un vuoto incolmabile, ma sappiamo anche che ha infuso dentro di noi quel forte desiderio, quelle forti idee radicate nel profondo del nostro cuore - ha concluso -, che sono quelle dell’autonomia, dell’autogoverno, del federalismo e della volontà di portarle avanti, ed è quello che continueremo a fare». 

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