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ASCOLI PICENO

La geopolitica ad Ascoli, oltre 6mila presenze per 'Demarcazioni'

Il primo festival italiano dedicato agli equilibri globali, tre giorni di eventi

La geopolitica ad Ascoli, oltre 6mila presenze per 'Demarcazioni'

22 Marzo 2026, 19:48

(ANSA) - ASCOLI PICENO, 22 MAR - Oltre 6mila presenze e numerosi eventi sold out. Si è chiusa con un risultato oltre le aspettative la prima edizione di Demarcazioni - Festival della Geopolitica, che ha trasformato per tre giorni Ascoli Piceno in un vivace crocevia di idee, analisi e confronto sui grandi temi internazionali. La manifestazione dimostra "quanto sia forte e diffuso l'interesse verso la comprensione dei mutamenti globali". Il Festival, promosso da Paesi Edizioni, ha centrato il suo obiettivo: portare la geopolitica fuori dagli ambienti accademici e renderla accessibile a un pubblico ampio e trasversale. La tre giorni ha registrato la partecipazione attiva e coinvolta di cittadini, studenti e appassionati provenienti da tutta Italia. Oltre 40 eventi e più di 100 relatori hanno animato il programma tra dibattiti, presentazioni, mostre e incontri con gli autori. Tra i panel più seguiti, quelli dedicati alle nuove mappe del mondo, ai conflitti, al ruolo delle città nello scenario globale. Grande attenzione anche per i focus su temi come i rapporti tra Iran e Israele, la politica Usa e gli equilibri tra Ucraina e Medio Oriente. Da "Mappare il Mondo" con Laura Canali, Lucio Caracciolo e Mirko Mussetti, a "Città Geopolitiche" con Anna Zafesova, Marta Ottaviani, Yaryna Grusha e Lorenzo Trombetta; da "Iran - Israele: Negoziare la Pace" con Luigi Di Maio, Pegah Moshir Pour, Michael Tsur, a "Usa Today: Trump contro tutti" con Marina Catucci, Carlo Alberto Giusti, Greta Cristini, Andrew Spannaus, Liliana Faccioli Pintozzi; fino a "Dall'Ucraina all'Iran" con Alberto Negri, Angela Mariella, Monica Perosino, Cristiano Tinazzi. Spazio alla riflessione storica e culturale, con incontri come "Fascismo eterno", che ha riacceso il dibattito su momenti cruciali del '900, e ad approfondimenti sul rapporto tra uomo e natura, sulle identità mediterranee. A sottolineare il successo dell'iniziativa, le parole del sindaco Marco Fioravanti, che ha definito Ascoli "capitale italiana della geopolitica" per la durata dell'evento, evidenziando l'alto livello dei contenuti e la partecipazione di pubblico anche da fuori regione. Soddisfazione anche da parte del direttore artistico Lucio Tirinnanzi, che ha ribadito l'importanza di una divulgazione libera da schieramenti e capace di rendere comprensibili temi complessi. L'ambizione, ora, è quella di consolidare il Festival come appuntamento stabile, capace di crescere e di rendere Ascoli un punto di riferimento nazionale per il dibattito geopolitico. (ANSA).

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