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TORINO

Anarchici: arrestata ma assolta in processo Fai-Fri, niente risarcimento

Tre anni fra carcere e domiciliari. Pronuncia della Corte d'appello di Torino

Anarchici: arrestata ma assolta in processo Fai-Fri, niente risarcimento

23 Marzo 2026, 11:48

(ANSA) - TORINO, 23 MAR - Arrestata e processata con l'accusa di far parte delle Fai-Fri di Alfredo Cospito, è stata assolta in via definitiva, ma non ha ottenuto l'indennizzo per "ingiusta detenzione". La Corte d'appello, a Torino, ha osservato che, sebbene non siano emerse le prove del suo coinvolgimento nell'associazione terroristica, le sue "frequentazioni ambigue" con gli esponenti della galassia anarco-insurrezionalista furono "interpretate", all'epoca delle indagini, come "indizi di reità". Il caso riguarda Valentina Speziale, 39 anni, originaria di Pescara. Il giudizio della Corte d'appello è stato confermato dalla Cassazione. La donna restò in carcere dal 6 settembre 2016 al 21 dicembre 2017, quindi ai domiciliari fino al 24 aprile 2019, quando la Corte di assise di Torino si pronunciò per l'assoluzione. Le carte processuali hanno documentato una serie di incontri, considerati "sospetti", fra lei, il marito e i presunti componenti delle Fai-Fri (compreso un rendez-vous su una spiaggia di Pescara nell'agosto del 2012). La Corte ha anche parlato di "consapevolezza" della Speziale rispetto alle attività del gruppo: in una intercettazione ambientale del 2015 compare nel corso di una chiacchierata in cui si affermò che "l'organizzazione Fai - scrivono i giudici - aveva sempre minore disponibilità di persone pronte all'azione", ma "rilevano che era stato messo sulla sedia a rotelle il numero due di Ansaldo" (Roberto Adinolfi, ferito a Genova in un agguato nel 2012 - ndr). Speziale inoltre fu la coautrice di un comunicato con cui, nel 2015, manifestava solidarietà ai compagni arrestati. (ANSA).

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