MILANO
(ANSA) - MILANO, 26 MAR - Giovanni Sala "ha esasperato i due imputati che hanno sbagliato con il loro comportamento violento e prevaricatorio", ma lui "non era un pericolo per nessuno e ha pagato con la vita il fatto di essere stato solo molesto e petulante". Lo ha affermato il pm di Milano Alessandro Gobbis nel chiedere le condanne a 6 anni e 4 anni e mezzo di reclusione per omicidio preterintenzionale per due guardie giurate che, nella notte tra il 19 e il 20 agosto 2023, bloccarono il 34enne davanti alla sede di Sky a Rogoredo, periferia sud della città, mentre era "in evidente stato di alterazione". Sala, secondo l'ipotesi della Procura nelle indagini della Squadra mobile della Polizia, morì per arresto cardiaco, dopo essere stato anche "trattenuto" a terra con un ginocchio sulla sua schiena "per 4 minuti" e prima colpito con due pugni. Per il pm, in quell'azione nei confronti di Sala i due vigilantes diedero "sfogo ad istinti violenti e inutilmente prevaricatori". L'uomo, che aveva assunto alcol e cocaina e cardiopatico, fu immobilizzato in modo violento, quando non c'era "alcuna necessità di tutelare persone o cose da pericoli concreti". Come riferito dal pm nella requisitoria davanti alla Corte d'Assise (giudici togati Bossi e Fioretta) "è stata quella azione violenta a causare la morte". Da qui l'omicidio preterintenzionale, ma con le pene richieste abbassate dalle attenuanti generiche e della provocazione prevalenti rispetto alle aggravanti. E per uno dei due imputati, quello che non sferrò i pugni e non mise "il ginocchio sulla parte bassa della schiena", anche dal "contributo di minima importanza". Prima le due guardie giurate hanno reso dichiarazioni spontanee per sostenere, in sostanza, di aver agito con "professionalità senza usare violenza", spiegando che c'era il "pericolo" che il 34enne, che "voleva entrare nella sede Sky, ferisse qualcuno come personaggi del mondo dello sport e della tv o distruggesse macchinari costosi". La sentenza dovrebbe arrivare il 2 aprile. (ANSA).
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