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CASSINO

Scritte omofobe e neofasciste a Cassino, colpito laboratorio di pace

L'area, ristrutturata, ricorda la distruzione della città durante la guerra

Scritte omofobe e neofasciste a Cassino, colpito laboratorio di pace

26 Marzo 2026, 13:18

(ANSA) - CASSINO, 26 MAR - Scritte omofobe, inneggianti al Duce e persino inviti espliciti alla violenza contro gli omosessuali: sono comparse sui muri degli Horti di Porta Paldi, antico ingresso alla città di Cassino recentemente ristrutturati e trasformati in uno spazio restituito alla città come laboratorio di pace, memoria e inclusione. A firmarle è la sigla Mnr accanto ad un gladio ed un martello, riconducibile secondo gli inquirenti ad ambienti dell'estrema destra e che finora non erano mai apparsi in città. A denunciarlo è stata l'associazione Gay.it. Il presidio culturale e civile degli Horti di Porta Paldi è stato affidato dal Comune all'associazione Eqo, che negli anni ha trasformato quest'area in un laboratorio di inclusione e memoria storica, anche attraverso attività con le scuole e iniziative pubbliche. Il sindaco Enzo Salera ha condannato il gesto e denunciato alla Procura della Repubblica il danneggiamento al patrimonio storico cittadino, l'imbrattamento di beni pubblici e privati, l'istigazione all'odio e alla violenza per motivi discriminatori, aggravata dalla propaganda di ideologie riconducibili al fascismo. La Polizia Municipale ha già acquisito alcuni elementi giudicati interessanti attraverso il sistema di videosorveglianza. Dura la condanna dell'associazione Eqo, che ribadisce la vocazione pacifica del sito, sottolineando che "quanto accaduto nella notte spinga a lavorare con ancora con più passione nel nome della pace, dell'inclusione e dell'aggregazione sociale". Ferma la reazione delle istituzioni: il sindaco Enzo Salera ed il consigliere Andrea Vizzaccaro parlano di "un atto vile e inaccettabile" esprimendo piena solidarietà all'associazione Eqo. Nei prossimi giorni, agli Horti di Porta Paldi ci sarà la visita di cento alunni delle scuole Elementari di Cassino. L'area va a commemorare il martirio della città che fu per cinque mesi sulla linea del fronte della linea Gustav durante la Seconda Guerra Mondiale e venne interamente rasa al suolo. Sul suo territorio ci sono i cimiteri di guerra delle truppe del Commonwealth, di quelle polacche e del Terzo Reich. (ANSA).

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