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Artemis 2, l’uomo torna verso la Luna. Il lancio questa notte - Dove seguire la diretta

La missione Artemis 2 porterà gli astronauti della Nasa Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen in un viaggio di circa 10 giorni intorno alla Luna

Artemis 2, l’uomo torna verso la Luna.  Il lancio questa notte

01 Aprile 2026, 21:38

Gli Stati Uniti scommettono sul ritorno alla Luna e puntano sulla missione Artemis II, che a 54 anni dalla conclusione del programma Apollo porterà degli astronauti nell’orbita lunare. In questa missione, considerata di test, non è infatti previsto l’allunaggio. Per dieci giorni orbiteranno intorno alla Luna il comandante Reid Wiseman insieme al primo uomo di colore a superare l’orbita terrestre, Victor Glover, alla prima donna a orbitare intorno alla Luna, Christina Koch, e al primo non americano a spingersi così lontano, Jeremy Hansen dell’Agenzia spaziale canadese Csa.

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A cinque ore dal lancio, i quattro astronauti hanno scelto di stemperare la tensione con una partita a carte. Concluse le procedure di vestizione e prima di salire a bordo del razzo che li porterà a orbitare attorno alla Luna, l’equipaggio di Artemis II si è riunito attorno a un tavolo per giocare.

Questa sera alle 18.24 per la prima volta in oltre 50nni, l'America torna sulla Luna! Artemis II, uno dei razzi più potenti mai costruiti, lancerà i nostri coraggiosi astronauti nello spazio profondo, più lontano di
quanto qualsiasi essere umano si sia mai spinto
». Lo scrive Donald Trump su Truth a proposito della missione che partirà alle 00.24 ora italiana. «Stiamo vincendo: nello spazio, sulla terra e ovunque nel mezzo economicamente, militarmente e, ora, oltre le stelle»,

È un test a 360 gradi, nel quale per la prima volta il gigantesco razzo Space Launch System porterà nello spazio un equipaggio di astronauti e per la prima volta la navetta Orion, chiamata Integrity, li accompagnerà fino all’orbita lunare. La missione è anche un banco di prova fondamentale per il programma Artemis, che recentemente la Nasa ha rivisto rinviando l'allunaggio al 2028 con la missione Artemis IV, sospendendo il progetto della stazione spaziale Gateway nell’orbita lunare e puntando alla costruzione di una base sulla superficie lunare. Un progetto, quest’ultimo, nel quale i moduli italiani Mph sono diventati parte integrante del programma Artemis.

Fin dalle prime ore della mattina è stato un crescendo di ottimismo, alimentato dal fatto che una delle operazioni più critiche, come il caricamento del del propellente procedeva regolarmente e senza problemi. Un po’ di apprensione c'era, soprattutto dopo le modifiche fatte nelle settimane scorse allo stadio superiore del razzo Space Launch System.

È buono anche l’ultimo bollettino meteorologico, che prevede l’80% di condizioni favorevoli durante la finestra di lancio. Come nelle prime ore della mattinata, le principali preoccupazioni riguardano ancora la formazione di nubi cumuliformi e i venti al suolo. I bollettini riguardano le condizioni meteo sia nel sito di lancio, presso la piattaforma 39B del Kennedy Space Center della Nasa, sia nelle zone di recupero nelle vicinanze della base e nei potenziali siti di aborto lungo la traiettoria di volo di Artemis II. «Previsioni meteorologiche accurate sono essenziali - scrive la Nasa - per proteggere l’equipaggio e le apparecchiature, poiché anche piccole variazioni possono influenzare le decisioni relative al conto alla rovescia e le dinamiche di volo».

Anche l’Europa si sente protagonista dello storico ritorno alla Luna, come ha dichiarato il direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea Josef Aschbacher a poche ore dal lancio. «Ci troviamo sulla soglia di un ritorno storico: l’umanità si dirige nuovamente verso la Luna, più di mezzo secolo dopo Apollo 17. La Nasa scriverà di nuovo la storia, ma questa volta la missione Artemis è un’impresa veramente internazionale e l’Europa ha un ruolo centrale», ha detto riferendosi al fatto che il modulo della navetta Orion che assicura agli astronauti i sistemi vitali è stato realizzato dall’Esa e da industrie europee.

«L'Esa - ha proseguito Aschbacher - è orgogliosa di essere un partner fondamentale della Nasa e, fornendo il Modulo di Servizio Europeo (Esm), non si limita a rendere possibile questa missione, ma la alimenta». Il modulo Esm, posizionato al centro della navetta, fornisce infatti propulsione, l’acqua e il controllo termico necessari all’equipaggio.

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