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CITTADELLA

Donna di 88 anni in sala operatoria per un tumore alle vie biliari,intervento riuscito

Paziente dimessa dall'ospedale di Cittadella 'per 20 giorni siete stati la mia famiglia'

Donna di 88 anni in sala operatoria per un tumore alle vie biliari,intervento riuscito

17 Aprile 2026, 11:18

(ANSA) - CITTADELLA, 17 APR - Una donna di 88 anni è stata 9 ore in sala operatoria all'ospedale di Cittadella per un intervento chirurgico maggiore al fegato per un tumore delle vie biliari, e dimessa dopo 20 giorni. Affrontare a 88 anni un intervento chirurgico resta una sfida importante, che fino a pochi anni fa sarebbe stata considerata difficilmente proponibile. "Oggi, in una medicina che evolve insieme alla società, in pazienti selezionati - rileva il dottor Alfonso Giovanni Recordare, direttore della UOC Chirurgia dell'Ospedale di Cittadella - può essere preso in considerazione. Nel caso delle neoplasie delle vie biliari, il limite dell'età è particolarmente difficile da superare per diversi motivi: i pazienti arrivano spesso già compromessi dall'ittero, l'intervento richiede la resezione di una parte significativa del fegato e il rischio di complicanze rimane elevato anche nei più giovani. Per questo ogni fase deve essere attentamente bilanciata: la tempistica, la tecnica chirurgica, la gestione anestesiologica e la riabilitazione precoce. È un equilibrio complesso, che richiede il contributo coordinato di più figure". L'88enne è stata salvata da un team multidisciplinare di chirurghi, radiologi e anestesisti, grazie a un percorso personalizzato. Ad un certo punto l'anziana si è accorta che qualcosa non andava: prima gli occhi sono diventati gialli, poi lentamente tutto il corpo. È l'ittero. Il figlio, medico, l'ha così accompagnata in ospedale. "Dopo i primi accertamenti - prosegue Recordare - la diagnosi è apparsa in tutta la sua gravità: un tumore delle vie biliari che aveva già compromesso una parte importante del fegato". Il confronto con il figlio è stato lungo e approfondito. E' stata prospettata una possibile soluzione chirurgica. Non una scelta scontata, ma un'ipotesi percorribile solo a precise condizioni, cioè se ogni passaggio preparatorio va a buon fine". Quando le è stato proposto l'intervento l'anziana ha risposto "alla mia età? Ma è sicuro?" Il caso è stato duiscusso e poi si è deciso di proeguire. "Alla nostra conoscenza, non risultano in letteratura interventi con le stesse caratteristiche tecniche eseguiti alla stessa età. Esiste tuttavia - spiega Recordare - un precedente di complessità analoga: in Giappone, il professor Nimura di Nagoya ha eseguito un intervento diverso (epatectomia sinistra con ricostruzione arteriosa) in un paziente di 89 anni"". L'88enne è stata dimessa. All'uscita dall'ospedale ha detto: "in questi 20 giorni siete stati la mia famiglia" (ANSA).

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