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Varato il calendario 2026 di Formula Uno: la novità è Madrid ma non c'è il Gran Premio di Imola. De Pascale: "Serve un tavolo per il 2027"

Varato il calendario 2026 di Formula Uno: non c'è il Gran Premio di Imola, la novità è Madrid

10 Giugno 2025, 09:13

ROMA (ITALPRESS) - La Formula 1 e la FIA hanno annunciato il calendario del Campionato Mondiale FIA di Formula Uno 2026, con piloti e team pronti a intraprendere un'altra stagione di 24 Gran Premi con l'entrata in gioco di nuovi regolamenti tecnici e carburanti sostenibili avanzati al 100%. A partire dal Gran Premio d'Australia nel fine settimana del 6-8 marzo e concludendo con il Gran Premio di Abu Dhabi dal 4 al 6 dicembre, la comunità di F1 visiterà cinque continenti. Come previsto, il Gp dell'Emilia Romagna a Imola scompare dal calendario, a favore del GP di Madrid, che si terrà a settembre. Nel 2026, il Ramadan si svolgerà tra febbraio e marzo: ciò significa che i Gran Premi del Bahrain e dell'Arabia Saudita si terranno nuovamente ad aprile. Il calendario vede ulteriori miglioramenti al flusso geografico delle gare, tra cui il Gran Premio del Canada che ora segue Miami, offrendo significative efficienze di trasporto in quanto alcune attrezzature possono spostarsi direttamente da un evento all'altro. Questi cambiamenti creano una fase europea consolidata della stagione durante i mesi estivi, a partire dal Gp di Monaco, dal 5 al 7 giugno, fino al Gp di Spagna, dove Madrid farà il suo debutto nel calendario di F1 dall'11 al 13 settembre. Il campionato torna poi in Asia con i Gran Premi dell'Azerbaigian e di Singapore, prima di una tripletta nelle Americhe, prima che Las Vegas, Qatar e Abu Dhabi chiudano la stagione. "Il 2026 sarà una nuova era per la Formula 1, nella quale assisteremo a una nuova serie di regolamenti per il nostro sport: le auto e i motori saranno alimentati con carburante sostenibile al 100%. Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Madrid nel calendario e di vedere grandi marchi automobilistici come Audi, Cadillac e Ford unirsi alla griglia di Formula 1", ha detto Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato della Formula 1. "Quella del 2026 promette di essere una stagione indimenticabile, in cui ancora una volta ci riuniremo in 24 incredibili sedi per vedere i migliori piloti del mondo spingersi al limite e produrre incredibili corse ruota a ruota per i nostri milioni di tiosi in tutto il mondo. Voglio ringraziare tutti i nostri fan per il loro appassionato sostegno e la FIA, con tutti i volontari, i commissari e i funzionari, così come i promotori, i partner, gli sponsor, le città ospitanti e le federazioni automobilistiche locali per il loro impegno e supporto nel realizzare questo programma in quello che so sarà un altro anno storico per la Formula 1", ha aggiunto Domenicali. Questo il calendario del Campionato Mondiale FIA di Formula Uno del 2026: 6-8 marzo Australia Melbourne 13-15 marzo Cina Shanghai 27-29 marzo Giappone Suzuka 10-12 aprile Bahrain Sakhir 17-19 aprile Arabia Saudita Gedda 1-3 maggio Usa Miami 22-24 maggio Canada Montreal 5-7 giugno Monaco Montecarlo 12-14 giugno Spagna Barcellona-Catalogna 26-28 giugno Austria Spielberg 3-5 luglio Regno Unito Silverstone 17-19 luglio Belgio Spa-Francorchamps 24-26 luglio Ungheria Budapest 21-23 agosto Paesi Bassi Zandvoort 4-6 settembre Italia Monza 11-13 settembre Spagna Madrid 25-27 settembre Azerbaigian Baku 9-11 ottobre Singapore Singapore 23-25 ottobre Usa Austin 30 ottobre-1 novembre Messico Città del Messico 6-8 novembre Brasile San Paolo 19-21 novembre Usa Las Vegas 27-29 novembre Qatar Lusail 4-6 dicembre Abu Dhabi Yas Marina - foto Ipa Agency 

De Pascale: "Non è la parola fine. Il Governo convochi un tavolo per il 2027"
 “L’esclusione di Imola dal calendario 2026 del mondiale di Formula 1 non rappresenta la parola fine. Come istituzioni siamo già al lavoro per presentare una proposta strutturale per il 2027 ed eventualmente a subentrare a Madrid in qualsiasi momento già dal prossimo anno”.
A sottolinearlo il presidente della Regione, Michele de Pascale, e il sindaco di Imola, Marco Panieri, alla luce del calendario reso noto questa mattina in via ufficiale.
“E’ una notizia di cui eravamo consapevoli e che comprensibilmente all’esterno genera interrogativi, dispiacere e un senso di amarezza, perché in questi anni il nostro territorio ha dato prova di saper ospitare un evento straordinario con numeri record, capace di unire prestigio internazionale, promozione del Made in Italy, della Motor Valley e ritorni concreti per il sistema economico e turistico della nostra terra e di tutto il Paese- sottolineano de Pascale e Panieri-. Infatti, il Gran Premio a Imola è uno dei più amati e apprezzati da tifosi e piloti, com’è stato manifestato con forza anche nei giorni successivi all’evento, ed è stata evidente la sua unicità nel mondo: quella di unire la gara in pista con il territorio circostante, a cominciare da un centro storico tutto da vivere”.

“Tuttavia - proseguono ancora il presidente e il sindaco -, vogliamo essere molto chiari: questa notizia non rappresenta affatto la parola fine. Per la Regione e il territorio, il percorso intrapreso da Imola e dal Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna non si chiude qui”. Anche se, “siamo consapevoli della complessità delle dinamiche legate al calendario e che il quadro era molto complicato fin dall’inizio. Il contratto siglato nel 2021 – che allora in pochi credevano possibile – prevedeva il ritorno stabile del Gran Premio a Imola fino al 2025. Come Regione e Comune, fra i partner promotori, abbiamo fatto veramente tutto quello che si poteva fare in questa fase. Abbiamo evidenziato più volte, a più riprese, con diverse modalità, a tutti gli attori coinvolti, l’importanza e la strategicità della questione. Lo abbiamo fatto con trasparenza, chiarezza, massima disponibilità e collaborazione istituzionale. Inoltre il territorio, come Regione Emilia-Romagna e come Comune di Imola / Consorzio territoriale Con.Ami, aveva confermato da oltre un anno la propria disponibilità e stanziato a bilancio le risorse necessarie anche per il 2026, come era stato chiesto dagli altri partner istituzionali e sportivi dopo l’impegno assunto di recuperare il prossimo anno la mancata edizione del 2023 a causa dei drammatici eventi alluvionali”.

Tuttavia, rimarcano de Pascale e Panieri, “questo non è il tempo delle polemiche, degli scaricabarili e di abbandonarsi alla rassegnazione. Ora è il tempo, per tutti, di assumersi le proprie responsabilità e riprendere i ragionamenti per un ritorno in calendario. Ecco perché nei giorni scorsi, già dal 26 maggio, abbiamo chiesto al Governo e all’autorità sportiva un Tavolo Istituzionale per approfondire con precisione termini e modalità di sostegno e lavoro congiunto per riportare il Gran Premio di Formula 1 a Imola”.

E sarà nell’ambito di questo Tavolo “e in linea con l’attenzione che il Governo ha sempre dimostrato nei nostri confronti, proseguiremo il percorso per tornare protagonisti, come Paese, come Made in Italy, come Regione e come territorio nel calendario di Formula 1. La visione di una sempre maggiore polifunzionalità dell’Autodromo come centro di crescita, diplomazia sportiva, sviluppo, innovazione e cultura, resta una garanzia e mantiene al circuito un calendario ricco, attrattivo e internazionale. Oggi rivendichiamo questa visione, che ha riportato il circuito al centro di attenzione ed interesse”.

“In questi anni- concludono-, abbiamo apprezzato le possibilità straordinarie, uniche al mondo, che abbiamo. Continueremo a coltivarle. A chi vive e ama Imola, l’Emilia-Romagna e questo Gran Premio diciamo che in un momento in cui sarebbe facile cedere a polemiche inutili e alla delusione, è invece il tempo della tenacia e dell’impegno costruttivo sempre più largo da parte di tutti. La partita non finisce qui e fino ad ora abbiamo fatto cose che solo pochi anni fa sembravano impossibili. Continuiamo a crederci, con convinzione e lucidità, con l’orgoglio di un territorio che, insieme agli altri partner istituzionali, ha dimostrato di saper sognare in grande e costruire concretamente opportunità”. 

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