BERGAMO (ITALPRESS) - "E' la partita più importante della mia carriera, mi gioco tanto. Sono giovane e ho un Paese sulle mie spalle. Sono sette mesi che tutti i giorni mi sento dire "mister portaci al Mondiale". La pressione c'è ma è una pressione a cui sono abituato da tantissimi anni, voglio pensare positivo, in grande, e domani ce la giochiamo". Rino Gattuso tiene la testa alta. Il ct azzurro sa bene cosa c'è in gioco domani a Bergamo, con l'Irlanda del Nord che rappresenta il primo esame da superare per poter rivedere gli azzurri a un Mondiale dopo aver fatto da spettatori in Russia nel 2018 e poi quattro anni dopo in Qatar. "C'è un umore buono all'interno della squadra, sono stati tre giorni belli, c'è una grandissima atmosfera - assicura il ct - Domani abbiamo una partita importante, sappiamo cosa ci giochiamo ed è giusto arrivare carichi e sentire un po' di responsabilità e di tensione. Sono due volte che non andiamo al Mondiale, ma quello è il passato, dobbiamo pensare a domani". Sarà una sfida dove serviranno "testa e gambe, loro fanno pochissime cose ma credono tantissimo in quello che fanno - continua - Bisogna essere bravi, forti mentalmente, saper soffrire, e dopo, quando abbiamo la palla, riuscire a giocare in velocità e portare i giocatori negli ultimi 16-20 metri e metterli in difficoltà. Se noi scendiamo in campo e diamo la sensazione di non aver timore, siamo artefici del nostro destino e sappiamo quello che dobbiamo fare. Ci vuole consapevolezza che andiamo ad affrontare giocatori che hanno il veleno". Sulla possibilità di impiegare Bastoni non si sbilancia ("vediamo") ma di una cosa Gattuso può essere soddisfatto, ovvero "la voglia di questi ragazzi di mettersi a disposizione e riuscire a stringere i denti". A guidare l'attacco ci sarà Mateo Retegui. "Sono arrivato una settimana prima, appena ho saputo che avevo dei giorni liberi in Arabia, ho parlato con il mister e abbiamo organizzato gli allenamenti a Coverciano, mi è sembrata la cosa più logica e giusta, devo ringraziare il mister e i preparatori". L'ex attaccante di Genoa e Atalanta è consapevole quale sia la posta in palio ma "non so se pressione sia la parola giusta, io ho tantissimo voglia di giocare questa partita. Quando è finita la gara a Milano con la Norvegia tutti abbiamo pensato a giocare questa partita, con voglia di vincere e dimostrare che siamo pronti, stiamo facendo benissimo e vogliamo dimostrarlo in campo". Fondamentale sarà l'aspetto mentale. "Vince chi ha più determinazione, sarà una partita combattuta, dovremo lottare fino alla fine, ma giochiamo in casa in uno stadio che ti spinge più di altri - aggiunge - Dobbiamo fare quello che abbiamo fatto in allenamento, metterlo in campo, prenderci la partita e vincere". - foto Ipa Agency - (ITALPRESS). glb/gm/red 25-Mar-26 17:16
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