×
×
☰ MENU

CALABRIA

Cellulari in carcere per comunicare con i clan della 'Ndrangheta: rinvii a giudizio per 46 persone - Video

Indagine della Guardia di finanza con lo Scico, le cosche operavano fra Torino, Milano, Bologna e Trapani

03 Aprile 2026, 10:42

La Guardia di finanza di Catanzaro e Vibo Valentia, con la collaborazione dello Scico, ha notificato la richiesta di rinvio a giudizio per 46 persone accusate di associazione mafiosa, estorsione aggravata, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti, con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa.
L’inchiesta, coordinata dalla Dda di Catanzaro, è collegata ad altre indagini dell’aprile 2025 riguardanti le attività di una 'ndrina di Tropea, nel Vibonese, dalle quali era emerso come alcuni esponenti di rilievo del clan, detenuti, riuscissero dal carcere a comunicare con l’esterno utilizzando dei cellulari.
Le ulteriori indagini hanno allargato il cerchio ad altri detenuti nelle sezioni di alta sicurezza delle carceri di Siracusa, Vibo Valentia, Secondigliano, Terni, Avellino i quali, per restare in contatto con mafiosi liberi o detenuti in altri penitenziari, oppure con i familiari, utilizzavano dei cellulari agevolando, in questo modo, anche l’attività delle cosche di appartenenza. Le indagini hanno riguardato diverse località tra cui Torino, Milano, Bologna e Trapani. 

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI