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Uno su un milione: Britti flirta col jazz

Uno su un milione: Britti flirta col jazz

di Maria Chiara Pezzani

30 Luglio 2021,11:57

Tutto esaurito e pubblico entusiasta
 
 

Due rassegne che si incontrano per una serata di grande musica. Tutto esaurito e pubblico entusiasta per il concerto di Alex Britti, nell’appuntamento di «Lesignano respira cultura», a cura di «Musica in Castello». «Un evento fortemente voluto, uno dei più importanti della rassegna» ha commentato il sindaco Sabrina Alberini nell’introdurre la serata assieme a Enrico Grignaffini, direttore artistico di «Musica in Castello».


Il cantautore romano è salito sul palco allestito alle ex Terme di Lesignano de’ Bagni con la sua nuova avventura live che lo vede affiancato dal trombettista jazz Flavio Boltro, con cui aveva già collaborato in passato, insieme a Davide Sambrotta al pianoforte e voce, Emanuele Brignola al basso e Luca Trolli alla batteria.
Un progetto speciale tra sonorità blues e jazz che ha visto una rivisitazione delle hit più famose del cantante, da «Gelido», con cui ha aperto il concerto, a «Piove», alle canzoni più romantiche come «Una su un milione» e «Oggi sono io», che vanta una cover anche di Mina. E poi «Immaturi», traccia che l’amico regista Paolo Genovese gli ha chiesto per l’omonimo film, passando per le b-side, fino alla sua dichiarazione d’amore al suo genere prediletto «che però esorto a frequentare in piccole dosi perché ti prende» nella canzone «Jazz». 


Poche le parole sul palco, per lasciare spazio alla musica. Protagonisti i suoi noti virtuosismi alla chitarra in dialogo con le sonorità della tromba di Boltro, in una miscela ben riuscita tra improvvisazione e una sintonia tra due facile da cogliere.
Sul palco anche il debutto, tra gli applausi, di Amudi Safa, giovane chitarrista che ha potuto affiancare Britti per un paio di canzoni, vincitore del contest che il cantautore aveva lanciato su Instagram lo scorso anno quando il cantante, per raccogliere fondi per il Niguarda di Milano, postava video lezioni di chitarra. 


«Il vincitore avrebbe potuto esibirsi in un paio di pezzi - ha raccontato Britti -. Alla fine hanno vinto in due: una ragazza, più cantautorale, e un ragazzo, un chitarrista, molto bravo, che vive a Modena. E questo era il palco più vicino». 
A concludere il concerto «Baciami (e portami a ballare)», «la più rock, la più veloce e la più pesa» ha detto Britti. Un finale con il botto che ha esaltato il pubblico.  


Nel corso della serata sono state raccolte offerte per «Dynamo Camp», il primo camp di terapia ricreativa in Italia che ospita gratuitamente bambini e ragazzi affetti da patologie gravi o croniche e le loro famiglie per periodi di vacanza, partner sociale di quest’anno di «Musica in Castello».
 
 

© Riproduzione riservata

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