LETTERE AL DIRETTORE
Egregio direttore,
anche Parma non è più un'isola felice, ho letto sul quotidiano Gazzetta di Parma e visto in Tv Parma quello che stà succedendo in centro nella nostra «tranquilla» città. Ma le autorità cosa aspettano ad intervenire? Come al solito questi giovani violenti possono compiere atti molto gravi: ed allora l’intervento è tardivo. Quando io ero giovane, c’era più rispetto delle autorità: soltanto la minaccia di una chiamata alla Polizia, mi faceva tremare… Prima temevo la reazione dei miei genitori, poi quella dei tutori dell'ordine.
Come cittadino, esigo e pretendo il rispetto della mia persona e della libertà di poter girare in città senza avere timore di essere aggredito. Il rischio è che la gente si faccia giustizia da sola! La libertà e la democrazia sono molto belle sempre nel rispetto altrui, altrimenti i cittadini sono sotto ad una dittatura delinquenziale e questo non deve esserci mai. Nella speranza che al più presto siano presi provvedimenti del caso e Parma torni ad essere un isola felice in tranquillità lascio giudicare ai lettori.
Mauro Battistini
Sorbolo, 11 dicembre
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