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lettere al direttore

Difendo l’Anzolla di Sorbolo

di Franco Picelli

28 Aprile 2022, 07:29

Egregio direttore,
chiedo cortesemente di rispondere alla lettera apparsa sul suo giornale del 22-4-22 che mi cita espressamente. Dalla nascita cittadino di Sorbolo, sono tra i promotori della pagina facebook «Salviamo Casa Anzolla».

I promotori non vogliono la polemica, non nutrono ambizioni politiche ma con autonoma attenzione chiedono che non sua demolita. Chiedono di lasciare la possibilità di recuperare l’ultimo «interessante edificio agricolo» presente in Sorbolo: quello che nel 2018, gli stessi amministratori di oggi inserivano come «Fattoria Didattica» nel progetto «Sorbolo Edu City» ancora in mostra nel centro servizi. In un paese che dispone di pochi spazi socio-culturali, il suo recupero offrirebbe nuove opportunità rispetto a ciò che già esiste a Sorbolo, Coenzo e Mezzani e ai circuiti turistici che, oggi, prediligono la conservazione dei luoghi.
Ma perché l’amministrazione invece di avviare un progetto sull’intera area Anzolla-Avis, va dritta verso la demolizione di un edificio tutt’altro che cadente? Non basta che le vigenti leggi ne diano la possibilità. Se un Comune intende farne uso l’ «abbatterla per ricostruire», è una scelta da discutere e condividere, altrimenti è una scelta da anni ’60 e non una «occasione imperdibile».


Invece non c’è traccia di dibattito nelle delibere del consiglio comunale: per questo abbiamo inviato ai consiglieri un po’ di documentazione chiedendo di rivedere quanto deciso. La Casa della Salute va fatta, anche se non sarà «un piccolo ospedale». Per lei ci sono altre soluzioni nella stessa area Anzolla-Avis, oppure in altre zone, tutte valide a livello sociale e urbanistico. In tutte sarebbero possibili migliorie al progetto e il risparmio di buona parte dei 300.000 euro ora previsti per demolizioni e parcheggio.
Il signor Michele Gherardi spende un «mi piace» per il «bellissimo centro civico» realizzato nel 1988 da una amministrazione della quale alcuni di noi facevano parte. Gli stessi, ora, chiedono di risparmiare l’Anzolla, sorella del centro civico: strutture che recuperate piacciono ai giovani e ai turisti, strutture che presenti da oltre 250 anni, sono la nostra storia. Una storia di contadini, quella dei nostri nonni e nonne: il che non è nostalgia, è rispetto.
Franco Picelli
Sorbolo, 26 aprile

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