Gentile direttore, vorrei scrivere a Vazquez attraverso la Gazzetta. Ecco le mie considerazioni.
Caro Franco, non è passato inosservato il tuo disappunto dopo la sostituzione in Parma-Venezia. I grandi campioni, quale tu sei, non amano uscire dal campo, anche se sono senza forze, sfiniti, aver dato tutto per la squadra, perchè in cuor loro, a volte a ragione, pensano di potere essere sempre determinanti indipendentemente dalla propria condizione fisica. La tua rabbia ci dimostra che campioni si diventa anche dimostrando in questo modo l’attaccamento alla maglia. Non bisogna però dimenticare di anteporre gli interessi di squadra a quelli personali, che in quel momento richiedevano una mobilità sul campo che forse non saresti riuscito a garantire. Il nostro allenatore ed il suo team hanno una visione della partita diversa da chi gioca e questo permette loro di valutare appieno ciò di cui la squadra ha bisogno in ogni fase della gara e, diciamocelo, anche di salvaguardare un patrimonio insostituibile come sei tu, perché la stanchezza è spesso anche foriera di infortuni ed anche di falli ritardati che possono comportare sanzioni disciplinari penalizzanti per tutti. E noi non possiamo fare a meno di te durante i play-off! Immagino che tu abbia già compreso ed accettato tutto questo, quindi in bocca al lupo e sempre «Forza Parma»!