di Andrea Minardi, Andrea Canali, Arturo Balestrieri, Raffaello Barazzoni, Rita Pezzarossa, Saverio Delsante*
29 Ottobre 2024, 13:16
Gentile direttore, in risposta alle lettere del signor Stefano Palmia pubblicate sabato 19 e domenica scorsa relativa alla «bretella di San Prospero» il Comitato per la «viabilità sostenibile della via Emilia Est» ha qualche osservazione da porre.
In primo luogo probabilmente chi ha scritto non conosce il patrimonio ambientale, idraulico, paesaggistico, agricolo, turistico e sociale della porzione di terreno che, dal progetto presentato dallo studio Sodano su richiesta del Comune di Parma, viene inesorabilmente distrutto per sempre. In seconda istanza non esiste un gruppo di persone che sono contrarie a priori ad un raddoppio dell’Emilia storica, bensì un gruppo misto tra residenti, imprenditori, professionisti di vario genere, ambientalisti e normali cittadini, che hanno avviato un tavolo di lavoro (poi Comitato) per cercare soluzioni meno devastanti. In particolare sarebbe stato individuato un tracciato alternativo, meno impattante e più sostenibile, posto tra la Ferrovia e la via Emilia, sulla base del quale è stato anche avviato un dialogo con l’Amministrazione, che si è dimostrata molto sensibile alle nostre istanze, definite serie e bisognose di puntuali approfondimenti. Il confronto è ancora lungo e aperto per cui invitiamo lei, e chiunque abbia a cuore il tema, a scriverci all’indirizzo mailcomitato.viaemiliasostenibile@gmail.com in modo che si possano aggiungere, in modo democratico e costruttivo, ulteriori punti di vista. *Per il Comitato per la viabilità sostenibile della via Emilia Est