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LETTERA AL DIRETTORE

La Giornata dell'internato

10 Gennaio 2025, 14:00

Gentile direttore,
dopo un lungo iter burocratico durato alcuni anni, è stata finalmente votata e approvata sia alla Camera sia al Senato la proposta di legge che istituisce la «Giornata nazionale dell'internato» nei campi di concentramento tedeschi, durante la Seconda guerra mondiale.

Con questo provvedimento si è voluta ridare dignità a quanti, cittadini italiani, circa 800.000 tra militari e civili che, dopo l'8 settembre 1943 furono catturati e deportati in Germania, sfruttati a lavorare come schiavi, tra fame, malattie e degrado, subendo ogni sorta di privazioni e umiliazioni e dove centinaia di loro persero la vita.

La sorte toccata a tanti, fra cui il mio nonno paterno, fu causata dall'aver rifiutato di collaborare con la Germania nazista, resistenti silenziosi, si ritrovarono a essere privati addirittura dello «status» di prigionieri di guerra poiché il 20 settembre 1943 Hitler modificò arbitrariamente la loro dicitura di prigionieri in «Internati militari», privandoli di fatto di qualsiasi tutela garantita dalle convenzioni internazionali.

La giornata migliore, quindi, per onorarne la memoria, sarà proprio il 20 settembre, in cui questi dimenticati di Stato avranno modo di riscattarsi dall'oblio in cui erano caduti fino agli anni Ottanta ed essere ricordarti attraverso manifestazioni pubbliche e la deposizione di una corona da parte del presidente della Repubblica all'altare della Patria.

Ringrazio l'onorevole Mulè e il cavalier Rossano Corradetti, che tanto si sono adoperati affinché il desiderio di numerosi parenti di ex internati diventasse realtà.

Tanti nostri cari avranno finalmente un riconoscimento ufficiale, una Giornata della Memoria tutta per loro, da parte di quel Paese per la cui libertà hanno lottato e, nel caso di mio nonno, sacrificato la vita.

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