lettere al direttore
Gentile direttore,
vorrei chiedere al sindaco Guerra e all'assessore Borghi se l'offerta di tariffe agevolate nei parcheggi Duc e Dus è rivolta ai cittadini, come sostengono, o è piuttosto diretta ai proprietari dei parcheggi per avere più clienti notturni. Perché noi abitanti del centro, fino a pochi anni fa, avevamo parcheggi gratis a sufficienza per vivere decentemente. Ora ci è chiesto di pagare una tariffa notturna per un diritto vitale che e' quello di poter accedere alla propria abitazione. E poi di liberare il posto entro le 6 di mattina. E' per incoraggiare la gente a usare meno la macchina?
Questa è solo l'ultima delle scelte inefficaci di questa e delle precedenti amministrazioni. A loro parziale giustificazione va il fatto che tutte le città italiane stanno seguendo lo stesso corso.
Il centro città è ormai in via di soffocamento. I residenti storici lasciano il centro, uno dopo l'altro. Chi vuole vivere in case vecchie e inaccessibili? Forse solo chi vuole passare da un bar all'altro, visto che l'offerta di cocktail-bar non manca.
La sottrazione continua di posti macchina e il proliferare di colonnati, uniti all' espansione dei plateatici commerciali e alle passate notturne di multe selvagge, rende la vita per i residenti del centro insostenibile. Di qui a pochi anni le uniche categorie che popoleranno il centro di Parma saranno i turisti, grazie agli Airbnb, gli extracomunitari e gli studenti universitari. Il piccolo commercio indipendente verrà via via soffocato a favore delle grandi distribuzioni, per cui i turisti potranno venire ad ammirare la nostra versione di Sephora, Zara, H&M. Non potranno però incontrare un parmigiano perché in centro non ce ne saranno più. Tranne, ovviamente, chi può permettersi di vivere senza macchina e non ha figli da portare in giro.
Ormai l'isolamento è a doppio senso. Non solo, i cittadini del centro non possono ricevere le visite di parenti e amici se non a prezzo di tariffe da pirati, ma non possono uscire loro stessi dal centro col rischio di perdere il parcheggio faticosamente reperito. Vorrei chiedere alle abitanti donne di Parma, se se la sentono di andare al cinema al Campus e tornare a mezzanotte, cercare faticosamente un parcheggio in zona Stazione e poi tornare a piedi a casa per due chilometri. Perché mia moglie non se la sente. E neanche io. Per cui stiamo a casa.
L'unica soluzione è, per noi residenti, invertire completamente le politiche sul centro città, ovvero togliere blocchi all'accesso in centro e costruire nuovi parcheggi adiacenti e dentro al centro. Se non ci sono i soldi per costruire nuovi parcheggi, allora almeno ridateci tutti quelli che ci avete sottratto. I parcheggi comunque devono essere gratis e aperti al pubblico. Siamo stufi di uno stato che mette a pagamento ciò che prima era un diritto gratuito. Vogliamo uno stato che investa denaro per far vivere meglio la quotidianità dei cittadini, non per alzare barriere e colonnati.
Michele Sommi
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