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lettere al direttore

Gli esami di maturità

Lettera al direttore

Lettera al direttore

23 Giugno 2025, 13:34

Egregio direttore,
il 18 giugno sono iniziati i tanto attesi e temuti esami di maturità per oltre 520.000 studenti italiani e i vari Tg hanno trasmesso servizi su questo importante momento della vita scolastica; ciò che ha colpito sono state la tranquillità e la sicurezza (almeno apparente) con cui i numerosi maturandi intervistati hanno parlato della prova da affrontare.
La loro allegria e la loro spensieratezza nelle «particolari movide» in cui la sera prima, tutti insieme e in tante città, scaricavano la tensione intonando a squarciagola la famosa canzone di Venditti «Notte prima degli esami», mi hanno fatto ripensare ai miei esami di maturità alla fine dei lontani anni '60 che causavano a noi, maturandi di allora, ben altre sensazioni e paure.
Prima di tutto il periodo, allora gli esami iniziavano il 1° luglio e andavano avanti tutto il mese con una stanchezza psicofisica via via sempre più debilitante e questo dopo aver passato diverse settimane di giugno, una volta terminato l'anno scolastico, a ripassare tutti i programmi di tutte le materie del proprio corso, da soli, chiusi in casa con un caldo soffocante (le case di allora non disponevano di condizionatori), tra notti insonni e pochissime occasioni di svago, giornate sempre uguali, impegnative e piene di tensione.
E poi, la commissione esaminatrice composta da prof completamente estranei alla nostra scuola e il timore concreto di «incontrarne» qualcuno particolarmente severo ed esigente che, non conoscendo né noi né il nostro percorso, avrebbe potuto giudicarci in modo diverso dalla realtà.
Spesso «la maturità» di allora lasciava il segno e noi studenti ci portavamo dietro per un po' le scorie di quei giorni che, per la prima volta nella nostra vita, ci avevano fatto vivere momenti di stress e sensazioni di dubbi e paure.
Complimenti e auguri ai giovani di oggi capaci di vivere invece questi momenti con il sorriso sulle labbra, sicuri di sé e, immagino, pronti al grande salto nella loro «nuova vita da grandi».

Harry Barbieri

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