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lettera al direttore

Parma non può perdere l’aeroporto

Lettera al direttore

Lettera al direttore

06 Agosto 2025, 16:19

Egregio direttore, mi chiamo Luca Bocchialini. Sono un pilota. Ma, prima ancora, sono un parmigiano. E oggi scrivo con il cuore pesante, profondamente colpito da ciò che sta accadendo al nostro aeroporto. La sola idea che lo scalo “Giuseppe Verdi” possa chiudere è, per me, non solo incomprensibile: è inaccettabile.
Siamo arrivati al punto in cui si parla della chiusura dell’unico aeroporto della nostra provincia come se fosse una delle opzioni sul tavolo. Ma chi ama Parma, chi la vive, chi ci lavora, non può accettare che questo accada. Non dobbiamo.
L’aeroporto di Parma è molto più di una pista di decollo; è un’infrastruttura strategica, un ponte con il resto del Paese e con l’Europa, un’opportunità per l’economia, per il turismo, per la logistica, per l’occupazione, per il futuro dei nostri figli. È un nodo fondamentale nei trasporti del Nord-Ovest italiano, geograficamente perfetto per diventare un punto di riferimento nel panorama nazionale.

Eppure, oggi, lo stiamo lasciando andare. Siamo spettatori di una gestione che ha mancato non solo gli obiettivi finanziari, ma soprattutto la visione e il rispetto verso una comunità intera. E non posso non dirlo: provo amarezza. Un’amarezza profonda, che nasce dalla sensazione che ci si stia rassegnando all’idea della rinuncia.

Ma la chiusura non può e non deve essere contemplata. Al contrario: va fatta una scelta coraggiosa, lungimirante. L’aeroporto va rilanciato, potenziato, reso finalmente attrattivo per le compagnie aeree. Non può più essere solo una destinazione: deve diventare una base operativa, un punto di partenza. Un motore vivo, pulsante, che crei indotto e occupazione per centinaia di famiglie.

Come pilota parmigiano, il solo pensiero di poter volare da e per la mia città e un sogno che oggi rischia di infrangersi. Ma è un sogno che condivido con tanti altri: con chi lavora nello scalo, con chi sperava in un impiego stabile, con chi vuole restare vicino ai propri affetti senza rinunciare alla propria carriera. Con chi ama Parma e la vuole vedere crescere.

Questa lettera è un appello. È la voce di un cittadino che chiede rispetto e responsabilità. A chi ha il potere di decidere, chiedo di fermarsi, guardarsi intorno e ascoltare. Parma merita di più. Merita un aeroporto vivo, moderno, integrato nel suo futuro.

E noi parmigiani meritiamo di continuare a volare dal cuore della nostra terra, senza doverci voltare indietro con rimpianto.
Con rispetto, speranza, e tanta determinazione,

Parma, 5 agosto

© Riproduzione riservata

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