Gentilissimo direttore, chiedo cortesemente ospitalità in questo suo spazio per ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile alla Famija Pramzana, anche quest’anno, la distribuzione dei tanti “Cestén ‘d Nadäl”.
Un particolare grazie alla “nostra” Gazzetta di Parma per la disponibilità nell’accogliere e diffondere i nostri appelli; all’assessorato alla Cultura del Comune di Parma per il suo contributo e patrocinio; alle tante realtà industriali e artigianali del nostro territorio (Barilla, Parmalat, Mutti, l’Isola d’oro, Molino Grassi, Sant’Ilario prosciutti, Coppini Arte Olearia, Conad Campus, Ponzi Gianluca, Lions club Tre Valli Langhirano, Avis comunale, Artcafé, Matteo Ronchei Salumi, Locanda Parsifal, Caseificio di Borgotaro, Consorzio del Parmigiano/Reggiano, Paladini Otello) per la loro generosità; alla compagnia dialettale “Famija Pramzana”; a William Tedeschi e la sua armonica, e a tutti gli artisti e Cori (“Renata Tebaldi”, “RCC Gospel Choir”, “Coro di voci bianche e giovanile – Giuseppe Verdi”) che hanno condiviso con noi questo importante appuntamento; al Centro coordinamento Parma club per la generosa condivisione; alla “Toscanini”, alla Corale Verdi, alle chiese d’Ognissanti e Sant’Ilario per l’ospitalità; ai tanti privati cittadini per i loro contributi; a quanti hanno aiutato fisicamente al confezionamento dei cestén… (scusandomi fin d’ora per le “umane” dimenticanze). Grazie, davvero, a questa nostra Parma che, col suo grande cuore, ha reso possibile un giorno migliore per i tanti, troppi, meno fortunati. Auguri per un sereno 2026 da tutta la Famija Pramzana Parma, 5 gennaio