Egregio direttore, scrivo perché non si può sempre tacere. Il 9 febbraio porto mio padre dal cardiologo (visita privata) perché da alcuni giorni non sta bene, il quale gli prescrive una serie di accertamenti tra cui holter ecg, holter pressorio e Tac al cuore.
Per gli holter ci rechiamo in farmacia (a pagamento) e nel giro di pochi giorni li fa entrambi. Per la Tac chiamo il numero verde delle prenotazioni: nonostante la prescrizione con codice B, breve, andiamo a maggio 2027. L'operatore, gentilissimo, mi consiglia di chiamare direttamente in cardiologia. Telefono. Mi confermano i tempi biblici e mi dicono di provare a recarmi direttamente dai colleghi della Piastra tecnica allegando alla prescrizione la documentazione medica. Lo faccio in data 16 febbraio. Il personale, anche stavolta gentilissimo, mi dice che i medici visioneranno il tutto e mi chiameranno. Ad oggi non mi è ancora pervenuta alcuna chiamata... fortuna che la prescrizione era breve! Tenterò nuovamente, ma alla fine faremo a pagamento anche la Tac. La cosa che però mi infastidisce di più è che la faremo comunque in ospedale, con la libera professione, quindi con medici e strumenti dell'azienda ospedaliera, in tempi brevissimi (si parla di nemmeno una settimana). E tante persone devono rinunciare a curarsi perché non se lo possono permettere...