in Italia, quello della sicurezza rappresenta un problema reale, che incide direttamente sulla qualità della vita dei cittadini e sulla tenuta del nostro tessuto sociale, ed è evidente che la questione sia anche aggravata dal fenomeno delle migrazioni irregolari e dalle difficoltà in tema di integrazione, ecco allora nuove norme che disciplinano il rimpatrio degli irregolari e dei cittadini stranieri che commettono reati gravi in Italia.
Un problema serio da risolvere, quindi, con strumenti normativi adeguati e con una visione complessiva che tenga insieme una giusta accoglienza, ma anche fermezza e rigoroso rispetto della legalità. Un tema non solo sociale, ad essere esposte sono anche le categorie di lavoratori che garantiscono servizi essenziali: operatori sanitari, personale del trasporto pubblico, forze dell’ordine, la cui sicurezza coincide con quella delle comunità che servono ogni giorno. Per questo motivo, rafforzare gli strumenti di prevenzione e di contrasto significa anche tutelare il lavoro e la serenità dei cittadini. Il recente disegno di legge approvato dal Governo in materia di immigrazione si pone in questa prospettiva, riaffermando un principio essenziale: una gestione rigorosa delle migrazioni e un controllo efficace dei confini italiani (norme osteggiate da Pd e 5stelle, nulla di nuovo). Vi è anche la possibilità, in presenza di notevoli pressioni migratorie, di disporre anche l’interdizione temporanea delle acque territoriali, strumento circoscritto nel tempo e regolato. Fondamentali sono i rimpatri immediati per i soggetti provenienti da «Paesi sicuri», così come l’ampliamento dei reati che comportano l’espulsione e una procedura accelerata per l’espulsione di stranieri già detenuti, misure che vanno nella direzione di una maggiore certezza del diritto. Tutto questo vuol dire difendere i confini e garantire sicurezza e legalità nell'interesse di tutti gli italiani, doveri istituzionali da rendere sempre più efficaci nell’interesse della nostra Nazione, piaccia o non piaccia a quella parte della magistratura politicizzata che deve farsene una ragione.