Egregio direttore, mi permetto di scriverle perché da tempo, insieme a molti altri residenti del centro storico di Parma, vivo una situazione che sta diventando insostenibile e che merita, a mio avviso, di essere portata all’attenzione dell’opinione pubblica.
Noi che abitiamo nelle isole pedonali del centro storico non abbiamo garage e solo pochi posti auto riservati. Per legge siamo costretti a lasciare le nostre auto in strada, rispettando il regolamento comunale che prevede l’uso del disco orario. Il problema è che questo disco deve essere spostato ogni venti minuti: un obbligo puramente teorico, impossibile da rispettare nella vita reale, soprattutto di notte o di prima mattina. Eppure le multe arrivano puntuali, spesso in orari assurdi: alle 23:00, alle 7:00 del mattino, o persino nel cuore della notte. Orari in cui le auto non creano alcun intralcio al passaggio di pedoni o mezzi pubblici, perché semplicemente non c’è nessuno in giro. Si tratta di sanzioni che colpiscono proprio chi vive qui e non può fare altrimenti. Ciò che lascia ancora più perplessi è il diverso trattamento riservato ad altre zone della città. Basta fare un giro in qualsiasi quartiere periferico o in strade secondarie per vedere auto parcheggiate: sui marciapiedi, davanti ai cartelli di divieto di sosta, addirittura sulle strisce gialle dei disabili. In quei casi nessuno vigila, nessuno multa. Le auto restano lì per giorni interi senza conseguenze. Come mai? Mi chiedo, e chiedo attraverso il suo giornale: esiste un accanimento specifico contro chi risiede nel centro storico? Oppure, più semplicemente, in altre zone della città le multe non vengono pagate e quindi l’amministrazione ha deciso di concentrare gli sforzi solo dove è certa di incassare (cioè sulle targhe dei residenti del centro, che non possono scappare)? Chiediamo soltanto un po’ di buon senso e di equità. O si rende davvero possibile parcheggiare senza dover spostare il disco ogni venti minuti, oppure si applica lo stesso rigore ovunque, compresi i marciapiedi e le strisce dei disabili. Confido nella sua attenzione e nella sensibilità de La Gazzetta di Parma verso i problemi reali dei parmigiani. Sarebbe importante che questa lettera arrivasse anche all’amministrazione comunale, affinché si ponga rimedio a una situazione che sta diventando, per molti di noi, un vero e proprio salasso ingiustificato. Parma, 14 marzo