Lettera al direttore
Lettera al direttore
Egregio direttore, quale abbonato della Gazzetta avevo letto che sabato 11 aprile ci sarebbe stato un convegno aperto a tutti sul tema «Prevenzione cardiovascolare: passato, presente, futuro». Ho partecipato e sono rimasto molto contento. Vari specialisti hanno illustrato come prevenire e curare le malattie cardiovascolari. Il tutto è stato organizzato dalla fondazione Don Gnocchi presso il centro Santa Maria ai Servi.
In questa circostanza hanno spiegato in modo dettagliato con varie diapositive come conoscere i vari fattori di rischio cardiovascolari e come prevenirli in modo tempestivo. Le malattie cardiovascolari rappresentano in Italia e nel mondo la prima causa di morte. Esempio l'ipertensione coinvolge addirittura due persone su due su persone oltre i 35 anni. E' stato detto che manca la consapevolezza di tali fattori di rischio. Dovremmo essere medici di noi stessi.
I due cardiologi che hanno condotto e presentato i vari esperti, sono stati il dottor Matteo Bini e il dottor Lorenzo Brambilla.
La tutela della salute va fatte fatta in anticipo con un adeguato stile di vita (attività fisica, sana alimentazione , qualità del sonno). Purtroppo alla salute ci si pensa quando è troppo tardi: dopo un ictus o un infarto... invece di prevenire.
E' stato detto che la vita si è allungata rispetto al passato grazie ad alcuni farmaci essenziali: la penicillina è un potente antibiotico usato contro le infezioni batteriche. La scienza ha fatto progressi da gigante, quindi bisogna avere più fiducia nei medici specialisti. Certamente la prevenzione è una ottima scelta per mantenere il cuore in salute.
Felino, 11 aprile
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