la storia
Cinque mesi fa aveva preso un voto durante l'elezione del presidente della Repubblica. Provocazione o riconoscimento ad un personaggio: Enrico Chiapponi di Felegara, «Richéto», uno degli ultimi reduci della campagna di Russia. Un anno fa, per festeggiare i suoi 99 anni era arrivato al ristorante in Mercedes. Per raccontare la sua esperienza nella campagna di Russia è stato intervistato in un documentario andato in onda su Rai Storia e anche da una troupe de le Iene. Non è finita certo qui, alle spalle ha un sacco di storie. Una di queste viaggia tra i ricordi russi e i nostri giorni. Costretto ad abbandonare un commilitone nella battaglia di Nikolajewka, durante la ritirata dalla Russia, ritroverà suo nipote, 'scovato' in provincia di Belluno da Olga Davini, studiosa e attiva nelle associazioni che tengono viva la memoria dei protagonisti delle battaglie sul fronte del Don. Il nipote del suo ex commilitone verrà a trovarlo in occasione del suo compleanno.
Chiapponi, centenario, 'penna nera' dell’ottavo reggimento alpini, battaglione Gemona, ottanta anni fa riuscì a salvarsi, trascinandosi in un’isba con altri soldati, tra cui Antonio Bianchet, di Limana (Belluno) che era ferito a una gamba. Il cavallo che i militari avevano trovato per portarlo via da quel posto era stato rubato, e così furono costretti ad abbandonarlo, raccontandogli che avrebbero preso una barella. Un rammarico che lo ha accompagnato per tutta la vita.
Alla festa per i suoi cento anni, prevista domenica, ci sarà anche Mirko Broi, pronipote di Bianchet che vive a Ponte nelle Alpi (Belluno). «Ho condotto delle ricerche - racconta Olga Davini - fino a risalire a Mirko, il nipote di Giselda Bianchet, la sorella di Antonio. Enrico Chiapponi ancora non lo sa, ma domenica si incontreranno e Mirko potrà finalmente scoprire come morì quel suo prozio di cui la famiglia non ha mai saputo nulla».
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata