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Chiapponi, l'alpino centenario di Felegara, ritroverà il nipote di un ex commilitone della campagna di Russia

Chiapponi, l'alpino centenario di Felegara, ritroverà il nipote di un ex commilitone della campagna di Russia

22 Giugno 2022, 15:48

Cinque mesi fa aveva preso un voto durante l'elezione del presidente della Repubblica. Provocazione o riconoscimento ad un personaggio: Enrico Chiapponi di Felegara, «Richéto», uno degli ultimi reduci della campagna di Russia. Un anno fa, per festeggiare i suoi 99 anni era arrivato al ristorante in Mercedes. Per raccontare la sua esperienza nella campagna di Russia è stato intervistato in un documentario andato in onda su Rai Storia e anche da una troupe de le Iene. Non è finita certo qui, alle spalle ha un sacco di storie. Una di queste viaggia tra i ricordi russi e i nostri giorni.  Costretto ad abbandonare un commilitone nella battaglia di Nikolajewka, durante la ritirata dalla Russia, ritroverà suo nipote, 'scovato'  in provincia di Belluno da Olga Davini, studiosa e attiva nelle associazioni che tengono viva la memoria dei protagonisti delle battaglie sul fronte del Don. Il nipote del suo ex commilitone verrà a trovarlo in occasione del suo compleanno.
 Chiapponi, centenario, 'penna nera' dell’ottavo reggimento alpini, battaglione Gemona, ottanta anni fa riuscì a salvarsi, trascinandosi in un’isba con altri soldati, tra cui Antonio Bianchet, di Limana (Belluno) che era ferito a una gamba. Il cavallo che i militari avevano trovato per portarlo via da quel posto era stato rubato, e così furono costretti ad abbandonarlo, raccontandogli che avrebbero preso una barella. Un rammarico che lo ha accompagnato per tutta la vita.
Alla festa per i suoi cento anni, prevista domenica, ci sarà anche Mirko Broi, pronipote di Bianchet che vive a Ponte nelle Alpi (Belluno).  «Ho condotto delle ricerche - racconta Olga Davini - fino a risalire a Mirko, il nipote di Giselda Bianchet, la sorella di Antonio. Enrico Chiapponi ancora non lo sa, ma domenica si incontreranno e Mirko potrà finalmente scoprire come morì quel suo prozio di cui la famiglia non ha mai saputo nulla».

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