(Chiara Cacciani)
Una sonnolenza patologica che porta ad addormentamenti improcrastinabili, comporta un sonno disturbato e non riposante e spesso si abbina ad allucinazioni e paralisi al momento del risveglio, se non alla "caduta" degli arti di fronte ad emozioni forti come ridere o arrabbiarsi. E' la narcolessia, una malattia cronica, che colpisce 3-5 persone ogni 15-20 mila in Italia e influenza moltissimo la vita quotidiana di chi ne soffre: studi, lavoro, relazioni sociali.
Eppure se ne parla ancora pochissimo e le diagnosi arrivano in media dopo 10 anni: dieci anni difficili da gestire, sia per gli adulti sia per i bambini che ne sono affetti. A parlarne è Christian Franceschini, psicologo, docente del dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università di Parma e collaboratore dal 2004 del Centro del sonno dell'ospedale Bellaria di Bologna.
Guarda la videointervista. Una pagina intera sulla Gazzetta di Parma, con un approfondimento dal punto di vista medico e le testimonianze dei pazienti. E il 26 settembre un convegno aperto (e adatto) a tutti all'Università di Parma.
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