Già dieci anni fa il Codacons lanciò il sospetto: la casa del commissario Montalbano potrebbe essere abusiva. Dubbi ora rilanciati dalle "Iene" che ieri, come scrive "la Sicilia", hanno consegnato al sindaco di Santa Croce Camerina Franca Iurato un dossier con alcuni documenti che proverebbero l’abuso. Non sull'intero immobile, ma sulla terrazza, dove il commissario Montalbano, creato dalla fantasia dello scrittore Andrea Camilleri, tra una colazione e una cena risolve i casi di cronaca nel paese, immaginario, di Vigata.
CROCETTA: "LA TERRAZZA NON SI TOCCA". I sospetti su presunti abusi edilizi che riguardano la terrazza della "casa di Montalbano" non piacciono al governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, che all'agenzia Ansa annuncia: «La casa di Montalbano non si tocca, metteremo un vincolo monumentale sull'immobile in considerazione del valore storico e culturale che ha acquisito in omaggio al commissario Montalbano, a Camilleri e all'intera Sicilia che non merita i chiacchiericci scandalistici, tentando di riproporre il preconcetto di una terra dove tutto è sbagliato e mentre tanti tacciono sulle vere speculazioni dei palazzinari». Per Crocetta «si vuole sollevare un moscerino su una vicenda senza alcun senso».
«Ho visitato la casa di Montalbano la scorsa estate, mi sono affacciato sulla terrazza, una emozione grandissima - continua Crocetta - Quei luoghi li frequento fin da ragazzo e sono stati sempre così». Il governatore è convinto che «l'operazione che si vuole fare sulla casa di Montalbano mi ricorda quella che si fece sulla "finestra sul mare" realizzata da Antonio Presti, nell'ambito della Fiumare d’arte: cioè vedere un abusivismo in un’opera d’arte». «Non possiamo permettere a nessuno neppure di ipotizzare la demolizione di una casa conosciuta in tutto il mondo e meta di tanti turisti - conclude - Questo sì che sarebbe un atto illegale. Attiverò immediatamente le procedure per tutelare la casa di Montalbano».
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